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Com'è noto, con l’espressione valore aggiunto della produzione, riferita
ad un particolare ramo di attività economica, si suole indicare il valore che si
‘icava detraendo dal valore complessivo della produzione il valore delle materie
prime ed ausiliarie impiegate per ottenere la produzione stessa. Il prodotto netto,
‘nvece, è il valore che risulta sottraendo al valore aggiunto le quote di ammortamento,
 manutenzione e riparazione dei capitali fissi impiegati nella produzione.
Dal punto di vista concettuale, secondo i criteri adottati dal nostro Istituto
Centrale di Statistica, il prodotto netto — correttamente calcolato — rappresenta
"ammontare delle retribuzioni, lorde delle imposte dirette, spettanti ai fattori della
roduzione del ramo o classe di attività cui si riferisce e, cioè, salari e stipendi dei
&gt;restatori d'opera, interessi del capitale, rendite e profitti delle imprese. Allo scopo
ji mettere in evidenza tale contenuto economico, il prodotto netto così determi-‘ato,
 va comunemente sotto il nome di prodotto netto al costo dei fattori, per distinguerlo
 dal prodotto netto ai prezzi di mercato che si ottiene aggiungendo al prece-Jente
 l'ammontare delle imposte indirette. ll reddito nazionale o reddito collettivo
si ricava sommando al prodotto netto ai prezzi di mercato, i redditi netti del-‘estero
 e le donazioni, oppure aggiungendo al prodotto netto, sempre ai prezzi
ji mercato, le importazioni nette dei beni e servizi e, al totale, così ottenuto, il
saldo col proprio segno delle partite correnti della bilancia internazionale.

‘reddito e consumi più risparmio o investimento. Il reddito come somma di entrate individuali
‘on è rilevabile per il nostro Paese -— e tanto meno quindi per una regione — non esistendo una
mposta del tipo della « income-tax &gt; applicata nel Regno Unito. Esso deve essere quindi determinato
 basandosi sul prodotto netto o sui consumi e sugli investimenti. Per quanto concerne
| procedimento basato sul prodotto netto si è messo in evidenza come per il calcolo del reddito
’egionale alcune componenti, che possono essere di notevole portata, non siano determinabili
neppure approssimativamente, mentre altre possono stimarsi con criteri empirici. Si è così
"ichiamata l'attenzione da un lato sugli interessi e dividendi dei capitali investiti în Sicilia, ma
‘on di pertinenza della collettività siciliana e sulle rimesse degli emigrati e dell'altro sui « trasfe-‘imenti
 » che per una via o per un'altra sono effettuati dalla Pubblica Amministrazione e sui
"edditi emergenti dalle spese generali di organizzazione civile e politica sostenute dall'Amministrazione
 centrale indistintamente per tutto il paese. Per quanto riguarda la valutazione dei
consumi e degli investimenti si è rilevato anzitutto come, qualunque via si segua, ci si imbatta
sempre contro una difficoltà che si presenta — almeno allo stato attuale — insuperabile e
:ostituita precisamente dalla insufficienza delle statistiche del commercio {inteso in senso lato
* quindi comprensivo anche dei servizi) di importazione ed esportazione da e verso la Sicilia.
Si è pure rilevato che il procedimento basalto sui consumi e gli investimenti può portare a
'isultati non esatti per effetto del giuoco delle imposte dirette ed indirette con cui la Pubblica
Amministrazione può effettuare dei trasferimenti di reddito da una regione ad un'altra. .
Le conclusioni che si debbono trarre da quanto è stato esposto non sono certamente molto
'usinghiere. Si potrebbe infatti domandare: ma allora si deve rinunciare a qualsiasi calcolo
Jel reddito per regioni ? la risposta è negativa. Si può calcolare per regioni, anche questo
&gt;erò non senza riserve, il prodotto netto privato, il quale ha un preciso significato che non è
da confondersi con il reddito. Questo rilievo deve essere tenuto presente soprattutto da coloro
che delle cifre calcolate dagli statistici si avvalgono per Irarne illazioni nei campi più svariati.
Non è d'altra parte da disconoscere che le statistiche su cui si basa il calcolo del reddito
possono essere perfezionate, scopo questo che rientra nel programme dell'Istituto Centrale di
Statistica, il quale potrà così fornire nuovi elementi per il computo del reddito regionale èl
quale pare teso in questi tempi lo sforzo di molti studiosi ».