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liano e quello corrispondente dell'intera nazione non sono apparsi costanti negli
 anni considerati, bensì hanno palesato una decisa tendenza a diminuire da
4,63 nel 1928, a 6,56 nel 1938, a 5,80 nel 1947, sino a 5,55 nel 1948 ed a
risalire a 5,73 nel 1949 ed a 6,08 nel 1950.
A questo punto siamo tentati di chiederci: e rispetto agli anni precedenti
la prima guerra mondiale quali variazioni ha manifestato il prodotto netto privato
nell'Isola 2
Abbiamo già accennato all'impossibilità di risalire, mediante stime analitiche
analoghe a quelle compiute per questi ultimi anni, al prodotto netto privato nazionale
 di anni precedenti il 1928. Tuttavia, accurate e pazienti indagini con
l'ausilio di molteplici - statistiche indirette e dei dati del censimento del 1911, ci
hanno consentito di stimare in 17,4 miliardi di lire del 1911, la media del prodotto
 netto privato italiano del triennio 1910-12; media che però conveniamo,
oer comodità di confronti, di riferire senz'altro all’anno 1911 (1).
la ripartizione — che esamineremo in seguito — fra le varie regioni, entro
 i confini dell'epoca, di questi 17,4 miliardi ha condotto ad un presunto prodotto
 netto privato siciliano di circa 1300 milioni di lire del 1911, corrispondenti
al 7,48°/, del prodotto netto privato nazionale. Trasformate in lire del 1938, le
stime relative al 1911 risultano corrispondenti a circa 82,46 miliardi per il com-2lesso
 del paese (2) ed a 6.165 milioni per la Sicilia.
Ammettendo di poter confrontare — grosso modo — questi valori con
quelli corrispondenti del 1928, si dovrebbe concludere che dalla media del
riennio 1910-12 al 1928 il prodotto netto privato nazionale e aquello siciliano,

criteri adottati dallo stesso Istituto Centrale per gli anni dal 1947 in poi, onde ottenere anche per il
1928 un valore relativamente omogeneo e confrontabile con quelli degli altri anni considerati.
invero la diversa nozione di reddito assunta dai vari autori, aveva condotto per il 1928 a stime
non confrontabili con quelle dell'Istituto Centrale di Statistica. Si può anzi osservare che rispetto
al valore da noi calcolato di 108,15 miliardi di lire correnti, ‘quale prodotto netto privato
italiano al costo dei fattori del 1928, le stime del De Vita 187 miliardi) del Mortara (90 miliardi}
e del Mediadò {94 miliardi) appaiono troppo basse. Pur cogliendo un diverso aspetto del
‘eddito nazionale, la valutazione che più si avvicina alla nostra stima del 1928, è quella del-Ufficio
 Studi del Ministero delle Finanze, secondo la quale il reddito italiano del 1928 si
sarebbe aggirato attorno ai 104 miliardi. Per rendersi conto, poi, come le stime del De Vita,
del Mortara e del Meliadò, siano state eseguite sulla base di nozioni più ristrette di quelle inrodotte
 dal Vinci e dall'Istituto Centrale di Statistica, e come la nostra valutazione del prodotto
netto privato nazionale del 1928 non sia troppo alta, gioverà considerare che il Ministero
delle Finanze ha valutato il reddito nazionale del 1938 — con gli stessi criteri del 1928 — a
quasi 107 miliardi.
Non vi è chi non veda, pertanto, come prendendo le mosse dai 115,85 miliardi calcolati per
:1 1938 dall'istituto Centrale — anzichè dai 107 — e risalendo al prodotto netto privato del 1928
sulla base della variazione relativa del reddito nazionale accertato dal Ministero delle Finanze durante
 lo stesso intervallo di tempo, si perverrebbe ad una cifra ancora maggiore dei108,15 miliardi.
(1) Giova ricordare che il Gini ha stimato il reddito nazionale italiano pari a circa 14 mi-‘iardi
 di lire correnti per il 1907 ed a 19 miliardi per il 1914.
(2) Il Golzio ha recentemente valutato il prodotto netto nazionale, in lire del 1938, uguale
a 76,6 miliardi, quale media del quinquennio 1906 — 1910. ed a 83,3 miliardi in media nel
neriodo 191] — 15.