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stime per il 1911 fossero sufficientemente confrontabili con quelle relative al
928 — nell'intervallo di tempo considerato sarebbe cresciuto non. soltanto il
prodotto netto privato totale, espresso in lire del 1938, bensì anche quello medio
per abitante — per il complesso del paese e per la Sicilia — come appare dai
dati della Tav. X.
In realtà, ancorchè le valutazioni del 1911 non siano molto omogenee con
quelle del 1928, considerando i procedimenti di stima adottati, sarà lecito confrontare
 (1) i rapporti, per questi due anni, fra il prodotto netto privato siciliano
ser abitante ed il prodotto netto privato medio nazionale. Pertanto, — prescindendo
 dallo sviluppo della popolazione e dall'aumento territoriale del Regno —
si può ammettere che il presunto prodotto netto privato siciliano per abitante
attorno al 1911 si sia aggirato vicino al 71°/, del corrispondente prodotto netto
medio dell'intera nazione, mentre nel 1928 l’analogo rapporto sia risullato infe--iore
 al 70°/,. Ciò significa che dal 1911 al 1928 il prodotto netto privato medio
 nazionale ha presentato un incremento — assoluto e relativo notevolmente
maggiore di quello medio siciliano.
Ciò premesso, dal confronto dei deli della Tav. Ill con quelli della Tav. IV,
possiamo ottenere una chiara visione della ben diversa composizione percentuale
del prodotto netto privato della Sicilia rispetto a quella del prodotto netto nazionale;
 ciò che corrisponde alla diversa struttura economica.
Invero, si avverte anzitutto che il prodotto netto dell'agricoltura (2) {com-&gt;rendente
 anche le foreste, la zootecnia e la pesca) ha costituito per l'intera nasitiva,

 e abbastanza grande in relazione alla somma cui veniva aggiunta, nel 1913; è probeasilmente
 ancora positiva, ma relativamente piccola, in confronto alla somma cui viene aggiunta
‘el 1928.
Si può, tuttavia, ritenere sicura la seguente conclusione:
Il reddito nazionale, considerato come un insieme di beni e di servigi, è maggiore nel 1928
che nel 1913 ».
{lì} Ricordando, infatti, che per il 1911 il prodotto netto privato della Sicilia è stato ottenuto
n forma sintetica — come quello delle altre regioni italiane — mediante riparto del prodotto
‘etto privato nazionale, è facile comprendere che, qualora il criterio di riparto sia perfettanente
 attendibile, qualunque possibile errore di stima, per eccesso o per difetto, del prodotto
1azionale si annulla nel rapporto fra il prodotto netto per abitante siciliano e quello medio
dell'intera Nazione.
{2) Giova ricordare che tutti i beni materiali e i servizi annualmente prodotti, tanto diretti
quanto indiretti, costituiscono la produzione lorda totale dell'agricoltura, che per ciò comprende
i prodotti destinati : a) alla vendita sul mercato ; b) al consumo da parte degli imprenditori e
oro famiglie o dei lavoratori agricoli compensati in natura; cì al reimpiego nell'agricoltura,
come mezzi produttivi.
Dall'agricoltura escono, evidentemente, solo i prodotti di cui in a), per giungere al consumo,
come tali o previe Irasformazioni extra-agricole; tali prodotti e quelli di cui alla lettera b}
sostituiscono ciò che il Tassinari denominò produzione lorda vendibile dell'agricoltura.
Dal valore della produzione lorda vendibile si ottiene il prodotto netto, detraendo del
&gt;rimo il valore dei beni e servizi occorrenti per la reintegrazione di quelli, in tutto o in perte,
snnualmente Hrasformati nell’attività produttiva agricola o che sono forniti da attività non
agricole, vale a dire l'ammontare delle spese che non si risolvono in rimunerazione delle
Jdiverse persone economiche cooperanti alla produzione.