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La diminuzione dell'indice del prodotto netto medio per abitante dell'Italia
neridionale e insulare rappresenta soprattutto l'effetto delle notevoli cadute del
srodotto netto della Sicilia e della Campania che, nella media complessiva, hanno
iù che annullato l'aumento relativo a tutte le altre regioni.
Così pure, il sensibile accrescimento dell'indice del prodotto netto per abi-‘ante
 dell’Italia settentrionale — nonostante la lieve caduta del Piemonte e della
lombardia e la forte contrazione della Venezia Giulia — è soprattutto il risultato
del notevole aumento degli indici della Venezia Tridentina e del Veneto, ossia
delle regioni relativamente meno danneggiate dalla guerra.
Ma nel 1948 — l'anno della piena ripresa dell'attività: industriale italiana —
sssistiamo alle maggiori variazioni, rispetto agli ‘anni precedentemente osservati,
delle percentuali di prodotto netto privato delle varie regioni. Così, mentre il
Piemonte, la Liguria e la Lombardia presentano un forte incremento del contributo
 percentuale al prodotto netto dell'intera nazione, tutte le regioni cell'Italia centrale
 {tranne l'Umbria], meridionale e insulare, subiscono una sensibile contrazione.
Considerando le Ire grandi ripartizioni territoriali, si rileva che dal 1947
sl 1948, le percentuali di prodotto netto privato nazionale salgono da 57,98 a
50,07 nel settentrione e scendono da 18,68 a 18,22 nel centro e da 23.34 a
21,71 nel meridione e nelle isole. .
Per effetto poi del diverso accrescimento demcgrafico l'indice del prodotto
 netto per abitante dell'Italia settentrionale — assumendo sempre come
&gt;ase uguale è 100 la media dell'intera nazione — da 129,34 sale a 134,44,
mentre l'indice dell'Italia centrale passa da 102,37 a 99,79 e auello dell'Italia
meridionale e insulare scenda da 63,21 a 58,59.
L'indice del Piemonte raggiunge nel 1948 il valore di 171,79 e quello della
Calabria precipita a 51,77.
Nel 1948, adunque, la sperequazione economica Ira le regioni italiane —
in quell’aspetto che si riflette nel prodotto netto privato per abitante — ha raggiunto
 un livello che può essere considerato senza precedenti.
Giova osservare, tuttavia, come negli anni successivi tale sperequazione
economica abbia dimostrato di tendere a diminuire anzichè a crescere ancora.
Infatti, nel 1949 e nel 1950 le differenze fra i valori del prodotto netto
srivato per abitante dell'Italia settentrionale e dell'Italia meridionale e insulare si
sono lievemente ridotte. Così. la lieve contrazione del prodotto netto privato
medio nazionale (da 119.741 lire correnti del 1948 a 118.879 lire “del 1949} è
Jerivata dalla diminuzione del prodotto netto par abitante del settentrione {da
60.979 a 158.806) e da quella dell’Italia centrale (da 119.492 a 118.649) mentre
per il meridione e le isole si è verificato un piccolo aumento {da 70.151 a
71.163)
Gli indici percentuali — con base la media nazionale — del prodotto medio
 per abitante sono scesi, pertanto, da 134,44 a 133,59 nell'Italia settentrionale,
mentre quelli dell’Italia centrale sono rimasti praticamente costanti attorno a 99,80
&gt; quelli dell'Italia meridionale e insulare sono risaliti da S8,59 a 59,86.
| Nel 1950 la percentuale di prodotto netto privato nazionale del complesso
delle regioni meridionali e insulari aumenta ancora — nonostante la riduzione