“oncentrazione sia misurata da una quantità negativa ; 3) la distribuzione base
dei valori potrà rimanzre costante € diremo allora che la tendenza a variare
della concentrazione è nulla. 4) Infine, la concentrazione della distribuzione
base potrà, per così dire, rovesciarsi in varia misura nel senso che i valori
più piccoli diventeranno più grandi e viceversa; parleremo in tal caso di ten-Jjenza
 alla concentrazione nel senso opposto la quello della distribuzione base).
Sulla base di queste convenzioni, la massima concentrazione nel senso
osservato si avrà quando al luogo — ad esempio regione — che al tempo
iniziale, a, corrispondeva il più alto valore osservato, verrà a corrispondere al
tempo successivo, b, la somma di tutte le modalità le quindi agli altri luoghi
verranno a corrispondere modealità nulle). La massima concentrazione nel senso
opposto si avrà invece quando al tempo b la somma di tutti i valori corrisponderà
 a quel luogo al quale corrispondeva al tempo a il valore più piccolo.
Ponendo ulteriori condizioni sarà possibile allora introdurre convenienti
‘ndici di tendenza della variazione, dal tempo a al tempo b, della concentrazione
nello spazio del fenomeno o carattere considerato. Così, ad esempio, volendo
3ttenere indici che assumano i valori da — 1 a +1 si dovrà anzitutto stabilire
se sì intende misurare la tendenza della variazione nel tempo della sola con--entrazione
 nel senso osservato oppure, più in generale, della concentrazione in
senso lato, [comprendente anche la concentrazione nel senso opposto a quello della
distribuzione base). Nel primo caso gli indici dovranno assumere il valore 1
allorchè al tempo b si verifichi la perfetta equidistribuzione delle modalità, il
valore O qualora le distribuzioni delle modalità nello spazio ai tempi a e b' siano
dentiche ed il valore +1 qualora al tempo b si presenti la massima concenrazione
 nel senso osservato. Nel secondo caso — ferme restando le ultime
-ondizioni relative ai valori O e +1 — gli indici dovranno. assumere, invece, il
valore — 1 qualora al tempo b si verifichi la massima concentrazione nel senso
opposto.
Occorre aggiungere che — per eliminare, fra l'altro, l'influenza del diverso
ordine medio di grandezza delle modalità al tempo a ed al tempo b — le modalità
 potranno essere assunte solto forma di valori frazionari, ossia quali rapporti
delle modalità stesse al loro totale al tempo a e, rispettivamente, al tempo b.
Infine, qualunque indice — che per brevità chiameremo semplicemente
indice di tendenza della concentrazione — dovrà fondarsi su unà conveniente
elaborazione delle differenze fra i corrispondenti valori frazioneari del tempo e
e del tempo b, assumendo però sempre la serie di modalità del tempo a in
ordine crescente di grandezza.
Sulla base di queste ed altre particolari condizioni abbiamo costruito alcuni
semplici indici di tendenza (1) della variazione della concentrazione, dal tempo a
al tempo b.

(1) È appena il caso di osservare che — sulla base dei concetti introdotti nel testo — mol-‘eplici
 indici si possono costruire a seconda degli aspetti che si vogliono misurare della tenjenza
 della concentrazione. Comunque, gli indici applicati sono stati costruiti da G. Cusimano
 nel modo seguente.