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di quella dell'anno precedente {1} pur presentando un sensibile aumento rispetto
slla concentrazione del 1928; nel 1950 il valore dell'indice è risalito pur senza
‘aggiungere il livello del 1948.
Ma, se ammettiamo valide le condizioni discusse nelle pagine precedenti,
5ossiamo anche applicare l'indice Ta,» alla misura della tendenza della concentrazione
 del prodotto netto privato regionale dal 191] agli anni successivi considerati.
Pertanto, senza voler attribuire ai risultati un’esattezza che non possono
avere, notevole significato acquistano i seguenti valori di Ta. calcolati per gli
anni 1928, 1938 e 1948, sulla base dei dati del prodotto netto privato regionale
per abitante del 1911, in lire del 1938.
l''1911,1928 = 0,02332 ; T'1911,1938 == 0,04445 ; T'i911,.19418 = 0,07918
Escluse le regioni entrate a fer parte del Regno d'Italia dopo la prima
guerre mondiale, dal 191] al 1928 si serebbe verificato, dunque, un sensibile
sumento della concentrazione del prodotto netto privato regionale, e questa concsentrazione
 si sarebbe ancora notevolmente eccresciuta nel 1938 ed avrebbe
‘aggiunto il suo più alto grado nel 1948.
Per quanto i dati elaborati possano apperire imperfetti e lacunosi, riteniamo
che non si possa rimanere completamente scettici dinanzi ai valori assunti dal-‘indice
 Tap ed anche volendo ammettere che l'imperfezione dei dali e la natura
di questo indice tendano ad esagerare il fenomeno posto in luce, non si può
negare che dal 1911 al 1948 — attraverso oscillazioni varie — si sia manifestata
Jna tendenza ad accrescersi di quella sperequazione economica fra le regioni
laliane, che si rispecchia nella differenza fra il prodotto netto privato per abi-‘ante
 delle regioni stesse.

" — Gli studi più recenti sullo sviluppo economico dei paesi arretrati hanno
condotto alla conclusione che un rapido sviluppo di questi paesi non può provenire
 da forze spontanee; l'arretratezza è un segno del fatto che queste forze

&gt; la sperequazione economica fosse aumentata. In realtà è aumentato soltanto un aspetto
jella variabilità assoluta dei valori della ricchezza, mentre se si applica l'indice Tab si ottiene
Tl''ab = -0,3224 che denota una notevole tendenza alla diminuzione della sperequazione ecoomica
 dal tempo a al tempo b. Così pure, se si suppone che la ricchezza di altre cinque
“egioni, al tempo a, corrisponda ai valori: 36, 38, 40, 42 e 44 e che ad un successivo tempo
&gt;, la ricchezza di queste regioni risulti, rispettivamente, 38, 40, 36, 42 e 44, il rapporto di
:oncentrazione assume, per entrambe le serie, il valore 0,10, ciò che — secondo la nozione
corrente — farebbe pensare ad una tendenza della sperequazione economica a rimanere
:ostante. In realtà, in questo caso, è rimasto costante un aspetto della variabilità relativa dei
valori osservati ; ma poichè i valori più piccoli al tempo a (36 e 38] assumono al tempo b
valori maggiori, la tendenza della concentrazione, come noi la intendiamo, deve risultare desrescente.
 Si ricava, infatti, Tab = 0,2872.
{1) Calcolando, infatti, il nostro indice di tendenza della concentrazione dal 1948 al 1949
;î ottiene :

T'' 1948.1949 = — 0.0356