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considerazione di costi aziendali, quali possono essere determinati in periodo
breve.
l'insufficienza di tale concenzione è ormai largamente riconosciuta ed ap-5ena
 si intenda l'opportunità di integrare la considerazione dei costi aziendali
di breve periodo con gli effetti di lungo periodo e con la valutazione di van-'aggi
 sociali, si apre un campo assai esteso all’azione della politica finanziaria
che potrà sostituire alle combinazioni dei fattori determinabili in base al tornaconto
 privato, combinazioni diverse e meglio adequate alle disponibilità dei fattori
stessi e al loro costo sociale.
Tale politica finanziaria potrà determinare. le linee dello sviluppo economico
n modo che giuochi tutta una serie di elementi di valutazione, importanti e
"èali, ma che il calcolo dell'imprenditore privato non può tenere in debito conto.
Come scrive Steve, « la politica finanziaria può trovare ampia applicazione
snche di fronte allo specifico problema italiano dello squilibrio tra i livelli eco-1omici
 di diverse regioni. È stato infatti documentato con precisione che tale
squilibrio non discende, o almeno non si spiega che parzialmente con ragioni
naturali, ma deve essere ricondotto a una differenza di condizioni di ambiente
che vanno dalla minor dotazione di servizi pubblici nelle regioni meridionali,
slla povertà dei mercati meridionali, al minor sviluppo delle economie esterne
ser l'industria del Mezzogiorno nel suo complesso, alla persistenza di strutture
sociali arretrate. In una situazione di questo genere non solo non agiscono i
meccanismi spontanei che dovrebbero ricondurre l'equilibrio, dirigendo i movimenti
 dei diversi fattori verso le zone dove sono relativamente più scarsi ed
2guagliando così tra luogo e luogo la produttività marginale dei fattori, ma si
1a in realtà un'azione cumulativa, che qualora non tHrovi correttivi nell'azione
degli enti pubblici, tende ad accentuare la differenza di livello tra regioni ricche
e povere.
Il che si spiega facilmente, anche a parte fenomeni di inerzia o di attrito
5 l'intervento nella condotta economica di elementi non suscettibili di valutazione
monetaria, quando si pensi che nelle regioni arretrate vi è scarsezza di capitale,
nella definizione e nelle dimensioni della contabilità aziendale, ma vi è anche
scarsezza dei fattori ambientali che sono gratuiti per l'imprenditore privato. Siccome
 la produttività che conta per l'investitore è quella globale, del capitale in
senso stretto integrato dai fattori ambientali, è perfettamente plausibile che a
scarsità del capitale corrisponda una bassa produttività marginale del capitale
2 che quindi gli investimenti si dirigano di preferenza non verso le zone dove
| capitale è scarso, ma verso quelle dove è abbondante.
Quindi i dislivelli si possono colmare soltanto con un'azione degli enti
5ubblizi, sia per creare con la politica della spesa una spinta iniziale per lo
sviluppo delle zone arretrate, sia per contabilizzare adeguatamente i vantaggi
che singole iniziative presentano dal punto di vista collettivo ».
Come abbiamo potuto accertare nel corso di questa indagine, il prodotto
"etto privato per abitante della Sicilia, nel 1949 e più ancora nel 1950, è cresciuto
 in misura lievemente superiore a quella dell'aumento del prodotto medio
nazionale. E sebbene il livello raggiunto nel 1950 sia ancora lontano dal livello