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2 - Per alimentare industrie trasformatrici

L’industria trasformatrice più importante che si attua nella stragrande
maggioranza delle aziende agricole della pianura è l’allevamento del bestiame,
 mediante il quale si trasformano in latte, carne, lavoro, letame, ecc.
diversi prodotti diretti del suolo: innanzitutto i foraggi, quindi avena,
granoturco, patate, paglie di cereali, mele e pere di scarto, ecc.
Considerando l’agricoltura provinciale nel suo complesso (ove gli
scambi di capitali tecnici circolanti che si verificano fra le singole aziende
concrete non sono che un semplice spostamento nello spazio dei medesimi
capitali) si può affermare senz'altro che la produzione di foraggio viene
reimpiegata per intero nell’alimentazione del bestiame. A tale proposito
è anzi necessario osservare che, in base ai dati statistici ufficialmente rilevati,
 la produzione di foraggi anche incrementata dagli altri prodotti impiegati
 a tale fine (cereali, mangimi, ecc. di cui al prospetto 24), risulterebbe
insufficiente al fabbisogno alimentare del patrimonio zootecnico provinciale.
Poichè la provincia di Brescia notoriamente produce foraggi in misura più
che sufficiente al proprio fabbisogno (una certa quantità di foraggi viene
esportata) il deficit di foraggi non è stato inserito nelle spese per acquisto
di cavitali tecnici.
Le quantità degli altri prodotti indicati nel prospetto 24 sono state
stimate in relazione ai consumi medi delle diverse specie di bestiame
allevato, compresi gli animali di bassa corte.
In particolare il consumo di granoturco è stato così calcolato: Kg 20
per ogni q di peso vivo * per i bovini, Kg 300 per ogni q di peso vivo dei
suini disponibili per la macellazione e Ka 9 per ogni capo di pollame.

PROSP, 23 - Consumo annuo di granoturco per l’alimentazione del bestiame
quintali

bovini .
suini . .
nollame

LR PECIE

Totale

{1928

193.887
217.641
110.970

599 4198

1949

211.492
253.137
91.170

555.799 |

31950

221.128
257.262
100 575

578.965

1 FE’ stata calcolata la consistenza in peso vivo all’inizio dell’anno aumentata della metà
dell'incremento verificatosi nell’anno :