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Oltre l’acquisto dei materiali, di cui è detto sopra, l’agricoltura
sostiene — com’è risaputo — altre notevoli spese per vari servizi di
carattere particolare e generale: le prime riguardano la stalla, le acque
di irrigazione, i noleggi di macchine, i trasporti; le seconde, l’amministrazione.

Per spese di stalla s'intendono quelle destinate all’assistenza veterinaria,
 ai medicinali, ferrature, illuminazione ecc., esclusa la quota di
rimonta (implicita nella determinazione del prodotto lordo vendibile).
Mancando specifiche rilevazioni di queste spese, queste sono state stimate
sulla base delle risultanze dei bilanci di alcune aziende-campioni, in
L 8.257.200 nel 1938, L 596.583.000 nel 1949 e L 578.733.000 nel 1950.
Altrettanto s’è fatto per le acque di irrigazione distribuite a cura di
enti statali o consortili 0 imprese private, desumendone cioè la spesa
media dai bilanci di alcune aziende-campioni e adeguandola poi all’inera
 superficie irrigua della provincia: L 2.500.000 nel 1938, L 150.000.000
rispettivamente nel 1949 e 1950,
Le spese per noleggio di macchine riguardano principalmente la
mietitura, trebbiatura, sgranatura dei cereali e la lavorazione dei terreni
da parte di enti o privati estranei all’agricoltura: in base alle superfici
coltivate nonchè alla produzione conseguita e ai prezzi praticati per le
diverse operazioni suindicate, si ritiene di non essere lontani dal vero
stimando una spesa complessiva rispettivamente di L 12 milioni nel 1938,
di L 600 milioni nel 1949 e di L 550 milioni nel 1950.
I prezzi unitari adottati nella valutazione sia dei prodotti venduti
che dei materiali acquistati non sempre sono quelli dell’azienda; spesso
si tratta dei prezzi relativi a merce resa franco magazzino o base magazzino:
 bisogna quindi considerare le spese di trasporto al magazzino o
all’azienda, quando al trasporto non vi provvedano le singole aziende.
In relazione alla quantità di derrate che si presume siano state trasportate
 con mezzi extra-agricoli, alla percorrenza media e al costo medio
per quintale-chilometro, le spese in parola sono state stimate in L 3.000.000
nel 1938, in L 57,5 milioni nel 1949 e L 67,5 milioni nel 1950.
Infine sono da considerare le spese di carattere amministrativo:
cancelleria, illuminazione, viaggi dei conduttori, postali, ecc.
Si tratta evidentemente delle spese di meno facile accertamento,
per cui è giocoforza ricorrere ancora ai bilanci di aziende-tipo e” deter-