Si

Organizzazioni sindacali e zootecniche) a favore del bestiame, nel 1950
cominciava già a dare i primi risultati. Difatti, scorrendo i dati della
consistenza del bestiame (prospetto 17) si constata con soddisfazione che
nel 1950 il peso vivo complessivo in quintali dei bovini, degli ovini
e dei suini, è notevolmente aumentato rispetto al 1938.
« Negli anni successivi il patrimonio zootecnico ha continuato a
migliorare ed aumentare. Difatti nel 1952 avevamo, rispetto all’anno
precedente, ben 34.349 capi bovini in più, con un incremento di ben
10.000. vacche.
«Si deve dunque continuare ad insistere ad aumentare il più possibile
 il patrimonio zootecnico che dovrebbe costituire il cardine dell’agricoltura
 bresciana ed italiana. La stalla rappresenta sempre la base su
cui fare assegnamento per incrementare tutte le produzioni. Con una
stalla efficiente si ha un’abbondante produzione di letame che, sposato con
i concimi chimici, è in grado di dare un ulteriore impulso produttivo.
« E’ logico che per raggiungere questa méta è indispensabile migliorare
 ed estendere l’irrigazione ed introdurre la fertirrigazione tanto in
pianura quanto in collina e in montagna.
« Specialmente nella regione collinare, per lo più dotata di terreni
permeabilissimi, l’elevata temperatura e la quasi ininterrotta ventilazione
 estiva provocano una rapida evaporazione dell’acqua contenuta negli
strati superficiali. La produzione foraggera subisce tali falcidie da costringere
 il mezzadro o il piccolo coltivatore a svendere parte del bestiame.
Con la diminuzione del carico diminuisce la produzione del letame, precipita
 la fertilità del terreno e le produzioni unitarie di tutte le colture
si riducono ai minimi termini.
«Ne consegue un preoccupante abbassamento del tenore di vita di
quelle laboriose popolazioni. Appare quindi evidente la necessità di
intervenire con l’acqua che rende possibile la vegetazione alle colture
intensive e lo sfruttamento al massimo di tutti gli altri fattori della produzione:
 il sole (luce e calore) e la concimazione organica e chimica.
«La Camera di Commercio, con la collaborazione dell’Ispettorato
Agrario, delle Banche locali e delle Organizzazioni sindacali agricole ha
già iniziato un proficuo lavoro di impulso alla diffusione dell’irrigazione
a pioggia nella collina e nella montagna, dove le terre non sono economicamente
 sistemabili per ricevere la tradizionale irrigazione a scorrimento.
