ed in parte da capitale. Esso è concretizzato dalla produzione
lorda, dalla quale vanno escluse le ricchezze consumate o distrutte
 nel ciclo produttivo.
Il punto di partenza per il calcolo è costituito pertanto
dalla produzione lorda, formata e caratterizzata dai prodotti
ottenuti sul fondo, considerando in tale caso come fondo l’iniero
 territorio provinciale.
Se dalla produzione lorda totale escludiamo ora la quanlità
 di prodotto reimpiegato come mezzo produttivo, si ottieue
 Ja produzione lorda vendibile comprendente sia i generi
destinati ad essere venduti che quelli consumati dall’imprenditore
 (od eventualmente dai lavoratori quale remunerazione
in natura). Viene detta, appunto perciò, vendibile e non venduta,
 poichè comprende anche i prodotti in realtà non venduti
 ma che potrebbero essere all’occorrenza effettivamerite
alienati senza diminuire od intaecare l’efficienza produttiva
dell’azienda.

Ai fini della valutazione della produzione lorda sono stati
presi in esame i prodotti diretti del suolo ed i prodotti indiretti
o di trasformazione.
Essi sono riportati più oltre nei rispettivi prospetti analitici;
 per maggior chiarezza vengono comunque trascritti in
appresso: -

Prodotti diretti del suolo .

a) CEREALI — Frumento, segale, orzo, avena, granoturco.
 miglio. saggina, paglia.
bh) LEGUMINOSE DA GRANELLA — Ceci, fagioli, fave.
lenticchie, lupini, piselli. veccia.
e) PATATE ED ORTAGGI — Asparagi, cardi, finocchi,
sedani, cavoli, cipolle, aglio, fave, patate comuni,
 patate primaticce, piselli, pomodori, porri.
poponi, cocomeri, barbabietole rosse, basilico, bietole,
 coste, carote, cetrioli, cipollotti, fragole, cicoria,
 indivia, lattuga, manigotti, scarola, melan-È

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