nella zona di Villanova d’Asti. Si traita di formazioni corrispondenti
 al diluvium, cioè posteriori al periodo glaciale, quando
 cioè i fiumi acquistarono una gran potenza, in seguito alla
fusione dei ghiacciai: formazioni che sono collegate a quelle
della medesima età molto sviluppate nell’Albese.
I terreni dell’era lerziaria appartenenti ad un periodo
pliorenico e miocenico presentano pure un grandissimo svilujpo.
 I più recenti, appartenenti al pliocenico superiore, sono
rappresentati da materiali dovuti a depositi pluviolacustri di
carattere argilloso e sabbioso, e quindi ancora riferibili a formazioni
 di tipo alluvionale. Più sviluppati sono i terreni del
pliocene medio, sotto forma di sabbie e marne sabbiose, che
occupano più della metà della regione nelle parti corrispondenti
 al bacino del Versa e dei suoi affluenti. D’importanza
molto minore sono i terreni del miocene, i quali sono rappresentati
 al nord da una esile fascia di formazioni appartenenti
al miocene superiore, coslituite da marne e arenarie calcarifiche
 con lenti gessose; a queste fanno seguito, nella estrema parte
 settentrionale, altre formazioni relativamente anch'esse poco
 sviluppate, appartenenti all’elveziano ed al tortoniano e
rispettivamente rappresentate da marne e calcari arenacei fossilifere
 e da marne sabbiose. Le medesime formazioni ricompaiono
 alla estremità sud della regione, ove le formazioni del
miocene superiore affiorano nei dintorni di Costigliole ed Agliano,
 mentre quelle del tortoniano formano una plaga diseretamente
 grande tra Castagnole Lanze, Calosso e Canelli.
I terreni dell’Astigiano sono mediamente o scarsamente
fertili, di non facile lavorazione, 1nolto aridi nel periodo estivo.
Nel Comune di Villanova, ed in parte in quelli di 5. Paolo
 Solbrito, Dusino S. Michele, Valfenera, abbondano i terreni
 diluviali con elementi ciottolosi, ma a fondo argilloso
puro, più o meno compatto, od argilloso-arenario, aridi d’estate,
 spesso eccessivamente umidi nell’inverno e nella primavera,
 ferrettizzati e di fertilità poco elevata.
La zona posta nella parte meridionale, e chiamata comuneniente
 Val Bormida (e non facente parte geo-mineralogicamente
 dell’astigiano) denota caratteristiche proprie della Lan.
ga, con pendici franose e ripide, terreni rocciosi e tufacei.
L’astigiano è ricco di sabbie calcaree, leggere, eccellenti

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