per i vigneti, perchè resistono meglio alla siccità ed ai calori
estivi. La natura fisica del terreno e le proprietà che ne conseguono
 relative al vario grado di porosità, di umidità, di capillarità,
 di disgregamento più o meno avanzato delle molecole
 terrose, hanno sulla quantità e qualità del prodotto della
vite un’influenza più rimarchevole che non la composizione
chimica.

Le specie mineralogiche più frequenti che in essi si trovano
 sono: calcite (spesso associata a frammenti di organismi
fossili), quarzo, feldspati, muscovite. biotite, anfiboli, graniti.
'imonite.

Dal punto di vista fisico-chimico i terreni dell’astigiano
risultano di medio impasto e con quantità varie di materie prime
 uniche, oscillanti da! 12 al 45 %. L’azoto varia dal 0,89
al 2,12 per mille. Predominano i terreni neutri e sub-alcalini ;
infatti, in apposita analisi su 528 campioni prelevaii « una
lantum », ben 478 sono risultati con un PH oscillante da 6.8
a 8,1; circa 50 sub acidi, ed i pochi altri acidi o alcalini. Il
calcare si riscontra in proporzioni variabili dall’uno al 30 %.
con punte che oltrepassano il 40 %. (1) '

Il clima dell’astigiano è tipicamente continentale, caratterizzato
 durante l’inverno da freddi intensi, abbondanti ne.
vicate, con il susseguirsi frequente di gelo e disgelo, e nell’estate
 da temperature relativamente elevate. Le precipitazioni
almosferiche sono scarse, sia come frequenza che come intensità:
 presentano ir: genere i valori maggiori nei mesi di primavera
 ed autunno, variando da zona a zona per quanto riguarda
 il mese.
1 dati che qui si riportano, riferiti ai valori annuali medi
della temperatura, dell’umidità e delle precipitazioni atmosferiche
 durante l’ultimo ventennio, relativi al capoluogo,
confermano i caratteri del clima astigiano e la profonda influenza
 che essi hanno sull’andamento delle colture agrarie
° sui risultati economici dei bilanci rurali.

(1) (Annuario di Sperimentazione della Chimica Agraria» Torino 1936 » Vol, X11°)

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