Aziende e colture

{1 terreno, il clima, le idromeleore hanno creato le migliori
 condizioni ambientali alle colture legnose in genere ed
alla vite in particolare. Oltre un lerzo della superficie agraria
e forestale della provincia (1) è infatti destinato a vite, in coltura
 intensiva e specializzata. Il clima costituisce infatti, coil
lerreno un fattore di notevole influenza sulla vegetazione del.
la vite: nella zona astigiana, specialmente in quella dei « grandi
vini », esiste tutta una climatologia particolare caratterizzata
in specie da calore ed umidità relativa moderati, senza estremi
fecessivi. Anche l’oscillazione giornaliera della temperatura
(cioè la cosidetta « escursione diurna »). la « costante termica
 » (cioè la somma delle temperature medie giornaliere dall’inizio
 della vegetazione alla vendemmia) e l’insolazione (numero
 delle ore in cui i raggi del sole raggiungono la superfcic
terrestre) offrono valori decisamente favorevoli alla viticoltura.
Per comprendere la significativa importanza che esercita
nel quadro dell’economia astigiana la collivazione della vite
° conseguentemente l’industria del vino, nonchè gli aspetti sociali
 che in concreto ne derivano, si deve anzitutto considerare
la somma di attività polarizzantesi intorno al prodotto della
vite e l’impegno di lavoro che il vigneto comporta. Infatti,
mentre un ettaro coltivato a frumento richiede dalle 50 alle 60
giornate lavorative, un ettaro di vigneto specializzato richiede
attualmente dalle 140 alle 150 giornate lavorative annue. uniformemente
 distribuite durante l’anno.
La coltura della vite non solo investe interessi economici
elevati ma comporta altresì riflessi sociali di particolare riliefo
 in quanto concorre a fissare l’uomo alla terra. determinando
 un alto grado di ruralità.
Trattasi di viticoltura intensiva e specializzata, razionalnente
 organizzata, che interessa la quasi totalità dei comuni della
 provincia.
I vitigni allevati appartengono tutti alle uve da vino, eccezione
 fatta per una esigua parte di uva da tavola. considerata la
scarsa quantità delle precipitazioni estive e la natura del terreno

(1) La superficie rimanente è occupata da seminativi : (frumento, mais, prati
1vvicendati) prati permanenti, pascoli ed, in misura minore, boschi.

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