Tale discordanza non è però dovuta ad errore, come facilmente
 potrebbe anche credersi, ma piuttosto unicamente
alla necessità di rimanere aderenti alla realtà di fatto, in rapporto
 al tipo di indagine da svolgere.
La superficie di Ha 128.255 fu censita come tale nel 1930,
in quanto in detto anno il catasto terreni non era ancora totalmente
 in conservazione (mancano infatti i distretti delle
agenzie di Canelli e Nizza Monf.to): nè poteva quindi essere
presa in considerazione una superficie maggiore.
Quella adottata nella rilevazione dell’U.N.S.E.A. corrisponde,
 per l’esattezza, ai dati riportati a catasto agrario, €
come tale essa ha valore ufficiale (pur se ricavata dalle rilevazioni
 effettuate secondo lo stato di fatto risultante al lontano
 1929).

Infine la superficie agraria-forestale utilizzata dalla
[.N.E.A. è senza dubbio quella che può considerarsi più aderente
 e prossima alla realtà, perchè non solo è la più vicina ist
ordine cronologico, ma desunta direttamente dalle singole pai-Hte
 catastali.

Tutti e tre questi hanno perciò, a modo loro, effettivo valore.
 Scartata però, a priori, l’indagine dell’I.N.E.A. per i motivi
 richiamati prima di commentare i risultati acquisiti con
la rilevazione dell’U.\.S.E.A., giova osservare come relativamente
 al numero d’aziende agrarie (intese come unità colturali
 o meglio imprese agrarie), la situazione non sarebbe nell’ultimo
 ventennio ercessivamente cambiata. Infatti:

inno - 1930: 43.193 aziende egrarie per una superficie agraria
e forestale di Ha 128.255

nno - 1950: 46.144 aziende agrarie per una superficie agraria
e forestale di Ha 144.195

La superficie media per azienda, calcolata in base al rapporto
 ettari-numero di aziende, risulta pertanto nel 1930 di
Ha 2.95 contro Ha 3,12 del 1950.

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