La produzione carnea degli animali di bassa corte è stata
valutata nel miglior modo possibile; tuttavia i dati devono
ritenersi approssimativi, attesa la difficoltà di indagine.
Non è stato infatti possibile prendere come punto di riferimento
 alcuna cifra, nè la consistenza in un qualsiasi momento,
 anche se remoto. E’ parsa perciò cosa migliore valutare
la consistenza degli animali di bassa corte tenendo conto del
numero delle aziende agricole, della loro superficie, delle colture
 praticate e della popolazione agricola. Nella valutazione
si sono inoltre tenute presenti le aumentate esigenze della
classe rurale, il discreto tornaconto che l’allevamento stesso
procura e la notevole persistente richiesta di uova da parte
del mercato.
Le condizioni di cui sopra hanno perciò permesso di stimare
 la consistenza degli animali di bassa corte nelle seguenti cifre:

PROSPETTO N. 4 a) — CONSISTENZA AVICOLA
Migliaia di capi:

Gallinacei
Tacchini
Anatre .
Oche .
Faraone

specie

2358

920
70
30
I”

TOTALE 1.065

{1040

1.000
75
30
25

A

1050

1.030
80
30
25
15

_..180

Per quanto concerne il peso vivo degli animali di bassa
corte, necessario per calcolare la produzione carnea, si è ritenuto
 soddisfacente applicare per capo i valori riportati nel
prospetto n. 4.
Il numero dei capi abbattuti annualmente è stato valutato
pari al 75 % per i gallinacei; all’80 % per i tacchini; all’85 %
per anatre, oche e faraone.
La relativa produzione in peso vivo (prospetto n. 4) risulta
 pertanto pari a q. 16.139 per il 1938, a q. 17.118 per il
1949 ed a q. 17.707 per il 1950.

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