La produzione di bozzoli è stata desunta dalla statistica
ufficiale. Le cifre relative pongono in evidenza la forte contrazione
 verificatasi nei confronti del periodo prebellico. La
gelsicoltura astigiana è in costante, progressiva riduzione accusando
 la crisi che da tempo ha colpito tutta l’industria serica.
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Delle tre vecchie filande esistenti un ventennio fa, nessuna
 è rimasta in funzione. Meglio di ogni commento al riguardo
 valgono le cifre:
Anno 1938 : Kg. 219.668
Anno 1949 : Kg. 29.500
Anno 1950 : Kg. 47.054

Il quantitativo di miele e di cera prodotto negli anni
presi in esame è indicato nel prospetto n. 8.
Giova, a tale proposito, ricordare che l’apicoltura non
riveste, per l’economia della nostra provincia, importanza.
Trattasi di apicoltura a carattere familiare, di complemento
al bilancio aziendale.
La produzione di miele è stata valutata in q. 300 - per
il 1938; q. 260 - per il 1949 e q. 260 per il 1950. La produzione
 di cera si è calcolata pari al 5% di cuella del miele;
risulta pertanto di q. 15 (1938), q. 13 (1949) e q. 13 (1950).
Per determinare la quantità di miele si è tenuto calcolo
del numero delle arnie, e non degli alveari, in quanto l’allevamento
 delle api, in provincia, è molto frazionato. Molto
spesso un alveare è costituito da una sola arnia; non mancano
però alveari razionali con un adeguato numero di arnie.

PROSPETTO N. 8 — CONSISTENZA DELLE ARNIE E PRO-DUZIONE
 DI MIELE E CERA

Anni

1938
1949
1950

Arnie | Produzione - Quintali
Numero Cera

3.750
3.250 |
3.250 |

300
260
260

15
13
13

bè —