2°) PRODOTTI REIMPIEGATI

1° - I reimpieghi come mezzi produttivi

Come si è accennato in precedenza non tutti i prodotti
ottenuti (sia diretti che di trasformazione) vengono destinati
alla vendita od al consumo; una parte di essi infalti è utilizzata
 e reimpiegata nel processo - produttivo. All’uopo viene
distinta in due categorie, a seconda si tratti direttamente di
mezzo produttivo oppure di mezzo destinato, a sua volta, ad
alimentare industrie trasformatrici.
Appartengono alla prima categoria: sementi, legname da
lavoro, da ardere ecc.; alla seconda: foraggi, mangimi, latte,
ecc., prodotti reimpiegati per l’allevamento del bestiame e per
la produzione di burro e formaggi.
Nel prospetto n. 9 sono riportate le quantità di seme, distinte
 nei due gruppi: per produzione di granella ed altro
(A) e per produzione di foraggio (B).
Le quantità reimpiegate sono state calcolate tenendo
conto delle superfici investite. sulla scorta dei dati riportati
dalla statistica ufficiale e delle quantità unitarie richieste dalle
 singole colture e determinate in base alla pratica colturale.
Moltiplicando la superficie investita per la quantità di prodotto
 impiegato per ettaro si è oltenuto il totale dei reimpieghi.

Per fissare le quantità reimpiegate per produzione di
foraggio si è tenuto conto della ripartizione colturale di foraggi
 secondo i dati in possesso dell’Ufficio ed in base alla
classificazione adottata dall’Istat: prati avvicendati - erbai -
pascoli permanenti - prati permanenti. I valori fissati, parziali
 e complessivi, sono pure indicati nel prospetto n. 9
La quantità di legname da lavoro reimpiegata è stata delerminata
 tenendo in debito conto le necessità aziendali, la
“uperficie vitata ed i lavori di manutenzione fondiaria, ordi-N,

