Spese per concimi.

Pur non potendosi affermare che in provincia di Asti
l’impiego dei concimi sia notevolissimo — come in altre zone
 — esso rappresenta tuttavia una delle maggiori spese sostenute
 dalle nostre aziende agricole.
I concimi utilizzati appartengono quasi interamente agli
azotati ed ai fosfatici, essendo pochissimo impiegati i potassici
 e pressochè insignificante l’uso dei composti. Questi ultimi
 devono la loro poca diffusione alla attuale facilità nei
trasporti ed alla diffidenza diffusa nelle nostre campagne nei
riguardi dei cosidetti « guani ».
La percentuale delle varie qualità di concime impiegato
varia naturalmente, entro determinati limiti, a seconda delle
annate: comunque il primo posto spetta incondizionatamente
a quelli fosfatici, seguiti dagli azotati e potassici.
Fra i fosfatici, prevale il perfosfato ininerale 18/20; fra
gli azotati, il solfaio ammonico, mentre l’impiego della calciocianamide
 è limitatissimo, data l’esistenza di pochi terreni
a reazione acida e sub-acida, ed essendo il calcare presente nei
terreni in misura sufficiente.

Spese per antiparassitari.

Stabilire, anche approssimativamente, quale sia stato lo
impiego, per i periodi considerati, dei quantitativi di antiparassitari
 contro i parassiti animali (insetticidi) e contro i
parassiti vegetali (anticrittogamici), è cosa alquanto difficile,
mancando elementi di sicuro riferimento, eccezion fatta per
quelli forniti dal Consorzio Agrario e dall’Ufficio Provinciale
dei Monopoli di Stato.
Più facile l’accertamento statistico degli anticrittogamici,
 data la caratteristica vitivinicola della zona e la stabilità
media quantitativa ormai raggiunta da detti prodotti e sopratutto
 dal solfato di rame e dallo zolfo. L’oscillazione nell’impiego
 di detti antierittogamici è ormai contenuta entro
limiti fissi, essendo legata sopratutto alle condizioni meteorologiche.

Si pone però in rilievo il fatto che i viticoltori abbiano

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