nel 1938 erano nettamente distanziate ed inferiori a quelle
corrispondenti delle macchine ed attrezzi — abbiano come
entità raggiunto, nel 1949 e 1950, queste ultime.
Ciò è dovuto anzitutto alla sempre maggiore frammentazione
 della proprietà terriera, caratterizzata da superfici minime,
 cui fa riscontro un numero superiore « medio » di fabbricati
 rurali, anche se non sempre in ottimo stato; aggiungansi
 i lavori di restauro, ampliamento, particolarmente quelli
indispensabili ed improcrastinabili di miglioramento fondiario,
 quali stalle, concimaie, fienili, ecc., effettuati nel periodo
post-bellico. Occorre inoltre ricordare che circa 1/3 della superficie
 agraria forestale è a coltura viticola intensiva e specializzata
 e che il costo di impianto di un ettaro di vigneto
è elevatissimo, raggiungendo sovente, con lo scasso a mano, il
milione di lire; a questo costo di impianto iperbolico fa riscontro
 invece un limitato periodo di stazione o produzione,
che con l’impiego dei portainnesti americani si è ormai ridotto,
 nel migliore dei casi, a 25-28 anni. Inevitabile che in
un periodo così breve le annualità siano gravose ed incidano
sensibilmente sulle quote di ammortamento. Altro fattore che
giustifica l’aumentata spesa di manutenzione del capitale fondiario
 è il crescente abbandono delle vasche e tini (in legname)
 per la vinificazione, a favore delle corrispondenti opere
in muratura.
Anche per quanto concerne le stalle, è da segnalare un
sensibile miglioramento, sia nel numero di costruzioni che
nella loro razionalità e funzionalità, dovute, non raramente.
ad un lieve incremento nell’indirizzo lattiero. :
Un ulteriore aumento del capitale fondiario — e quindi
delle rispettive quote — è inoltre rappresentato dalle opere
di sollevamento dell’acqua dal sottosuolo per scopi irrigui e
da quelle inerenti alla distribuzione: oppure fisicamente immebili
 ed economicamente fisse che vanno sempre più diffondendosi.

Per contro, l’auspicata meccanizzazione, specie negli anni
 considerati, non ha raggiunto uno sviluppo adeguato alle
necessità ed alle esigenze locali di una agricoltura moderna.
Pur essendosi notato un progressivo aumento, sopratutto nel
parco trattoristico e nelle macchine enologiche (diraspatrici,
pigiatrici, pompe, ecc.), molto rimane da fare, dovendosi ana6

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