a} —

b) —

e)

Dal prospetto di cui sopra è pertanto possibile concludere:
il valore del prodotto nette è passato da L. 365.976.000
(1938) a L. 20.903.089.000 (1949) ed a L. 20.928.780.000
(1950). Raffrontato al 1938, esso risulta quindi pari a
37.12 volte (per il 1949) ed a 57,19 volte (per il 1950);

sempre per gli anni 1949 e 1950, la produzione lorda
vendibile presenta corrispondenti valori, pari a 58,03
e 07,94 volte quelli del 1938; le spese di reintegrazione
di capitali, valori rispettivamente pari a 61.95 e 61,17
volte

le spese incidono sulla relativa produzione lorda nella
misura del 18,99 % (1938), 20,27 % (1949) e 20,04 %
(1950).

1l prodotto netto, per effetto dell’incidenza di cui sopra,
costituisce 1’81,01 % (1938), 79,73 % (1949) e 79,96 % (1950)
della produzione lorda vendibile, essendo stato l’ineremento
assoluto della produzione lorda vendibile — registratasi negli
 anni 1949 e 1950 — leggermente intaccato dal corrisponlente
 aumento delle spese.
Nell’introduzione al presente studio si era precisato che
scopo dello stesso era di conoscere in qual misura il prodotto
aetto dell’agricoltura s’inserisca in quello complessivo provinciale;
 in quale entità e con quale intensità l’agricoltura
contribuisca, nel processo produttivo generale della provin.
ria, a creare nuova ricchezza.
Raggiunto tale primitivo obbiettivo, è parsa cosa opportuna,
 ed anzi necessaria, approfondire ulteriormente la
indagine, estendendola al campo nazionale, con l’inserire i
predetti valori provinciali in quelli senerali relativi alla intera
 agricoltura italiana.
TI dati ottenuti risultano dal suecessivo prospetto n. 23.

— 98 —