i - IL CONCETTO DI INDUSTRIA AGRARIA, ECC.

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Ciò posto, il termine « industrie agrarie » assume il definito significato
di « industrie complementari dell’agricoltura ».
Potrebbe obiettarsi che con tale precisazione restano escluse quelle
industrie che non lavorano prodotti agricoli intesi in stretto senso, ma prodotti
 vegetali non coltivati e cioè di produzione spontanea della terra,
come i prodotti forestali, le piante officinali ecc. Ma con estendimento
analogico anche tali industrie vanno considerate come industrie agrarie.
{n base allo specificato criterio normativo e delimitativo, sono da
considerarsi come « industrie agrarie » quelle operanti a mezzo di un complesso
 organizzato di attrezzature appositamente predisposte allo scopo di
sottoporre il prodotto agricolo, come proveniente dal produttore, a trattamenti
 ed operazioni di ordine fisicò, meccanico, chimico, biologico perchè
 possa esser destinato al consumo diretto o reso conservabile per il
consumo differito.
Non si nasconde la difficoltà che, pur partendo da tale impostazione, si
presenta per stabilire un taglio netto fra quelle che si sono dette industrie
agrarie e le altre numerose industrie, le quali, pur utilizzando prodotti
dell’agricoltura, sottopongono questi ad operazioni e trattamenti non più
considerabili come necessariamente complementari nel senso già esposto.
Sembra pertanto corrispondere a criterio di praticità la compilazione
di un elenco nel quale — previo ponderato esame della casistica che la
situazione relativa a ciascuno dei prodotti agricoli oggetto di attività industriale
 localmente presenta, ed alla cui stesura dovrà procedersi con il più
ampio contributo di discussione, di critica e di segnalazioni delle categorie
interessate — risultino stabilite e specificate le industrie agrarie nel senso
innanzi esposto (1).

4. - La opportunità di individuare, in base ad un criterio obiettivo,
nell’ambito delle industrie manifatturiere quelle definibili industrie agrarie
 muove dalla considerazione che la legislazione vigente in materia di
bonifica e altri provvedimenti particolari già tengono conto di tali industrie,
 per le quali predispongono una serie di agevolazioni.

(1) A titolo indicativo si elencano le attività industriali da considerare quali
industrie agrarie; come riferimento orientativo si è assunta la classificazione delle
attività industriali adottata nel Censimento industriale 1937-39.
a) Industrie afferenti a prodotti provenienti da piante erbacee coltivate o spontanee:
Trebbiatura, pilatura, sgranatura, essiccazione e conservazione dei cereali;
macinazione: dei cereali; lavorazione, conservazione, essiccazione degli ortaggi; produzione
 di fecole; lavorazione delle barbabietole ed estrazione dello zucchero; produzione
di alcool e di lieviti da melasso; estrazione di olio da semi o frutti oleaginosi; macerazione
 e stigliatura di piante tessili; sgranatura e imballaggio del cotone; selezione,
essiccazione, conservazione e imbottamento delle foglie di tabacco; preparazione e
imballaggio del crine vegetale; produzione del succo di liquirizia: lavorazione delle
piante officinali.
b) Industrie afferenti a prodotti provenienti da piante legnose coltivate o spontanee:
Produzione di vino e aceto; produzione di alcool da vinelli, vini guasti e
vinacce; produzione di mosti concentrati e succhi di uva; estrazione dell’olio dalle
(segue nota a pag. 16)