il - LA STRUTTURA DELLE INDUSTRIE AGRARIE

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Merita poi di essere rilevato che, nel Mezzogiorno, nell’esercizio medio
dotato di forza motrice, trova impiego, sia pure in lieve misura, un maggior
 numero di addetti pur essendovi installato un minore numero di
cavalli-vapore; a parità di questi, il Mezzogiorno impiega circa un 7% in più
di mano d’opera: il che potrebbe anche interpretarsi, entro certi limiti,
come il derivato di una minore efficienza della sua motorizzazione.

Tar. 4. — IMPORTANZA DELLE VARIE SOTTOCLASSI DI INDUSTRIA NEL SETTORE
DELLE INDUSTRIE AGRARIE.

SOTTOCLASSI DI INDUSTRIA

Molitura cereali .......c. alle aa E
Lavorazione carnî........ccccssiaiaaiaa aaa sa ae
Conservazione frutta e ortaggi ..............
Lavorazione latte (*) ........cscscscccci ii a ee
Spremitura olive (8): svasa EVENTO CETO
Estrazione e raffinazione oli ,.. ves
Produzione vino (*) ....... i
Distillazione alcool] di 2° categoria ..........
Produzione zucchero .......... siena rna
Estrazione essenze ....J..cscecccic essa aa aaa ea
Produzione derivati agrumari ........ccccila
Produzione estratti concia.......ssssiaa iii le
Concia pelli...... csi sessi na e
Lavorazione sughero ....... nh
Prima lavorazione legno :.....sscssaiiia cei le
Lavorazione crine vegetale .... da
Essiccazione bozzoli........ PA
Macerazione e pettinatura lino e canapa...
Lavatura e cardatura lana .....sssscccciicce
Stagionatura tabacco .......scsicssiiii iii i

IN COMPLESSO .

IMPORTANZA VALUTATA IN BASE AL NUMERO DI:
Addetti + CV

Addetti

Cavalli-vapore

Nord

Sud

Nord

Sud

Nord

Sud

12,7
9,4
6,0
13.6
LO

12,9
2,0
17,0
4,1
19.2
32

10,9
1.8

er 9

12 4

39,7
0,7
21

“4

9

+8

75

5

18
17.7
2
ua
13
10
2,4
1,3
0,2
23
0,3
6,9
9,6
0,1
2,3
0,2
5,6

} 4

‘6 8

6

1,6
5,7
2,2
143

7

i

18
"9
' 0

‘6

7,6
29
‘0

7

0.6
523

I

20

fn 4

1 4

8

0

9.6
5,1
1,2
14,3
0,5
1,5
1,2
0,5
2

2,1
2.1
9,7
9,0
15
9,1
2,5
9,5
15 2

na

no

n 8

55

4

6.1
0,6
12,6
0,2
1,1
3,2
0,3
08

9,3
119

2
7
n 1

9,9
‘8
0,2
1

2
0,1
0.2

I00 0

100 0

100.0

100.0

100.0

100.0

(*) La effettiva importanza delle tre sottoclassi indicate con asterisco potrebbe ritenersi svisata dal fatto che nell’industria
casearia vennero censiti solo gli addetti agli esercizi “ industriali ”; nell’industria frantoiana solo gli addetti agli esercizi
azionati da forza inanimata; nell'industria enologica solo gli addetti agli esercizi aventi più di 500 ettolitri di capacità di
invaso; lo stesso dicasi per i cavalli vapore. La mancanza di tale rilevazione, tuttavia, incide limitatamente sulla graduatoria
 in esame, la quale tende a porre in evidenza il peso delle singole indusirie, da un punto di vista, per così dire,
strumentale ; la primitività degli esercizi esclusi è tale infatti che quasi potrebbe non farli considerare unità indusiriali e
gli addetti, che in essi lavorano, dedicano alle attività di trasformazione una quota di tempo troppo limitata perchè sia
sufficiente a farli qualificare tra ìe categorie dei lavoratori dell’industria.