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NECESSITA’ DI UNO SVILUPPO DELLE INDUSTRIE AGRARIE

1. - Lo sviluppo e il rinnovamento delle industrie connesse con l’agricoltura
 vanno intesi come condizione necessaria per consolidare l’economia
 delle regioni meridionali, a struttura fondamentalmente agricola, in
quanto che, attraverso la trasformazione industriale, vengono conferiti ai prodotti
 del suolo quegli elementi di conservabilità e di stabilità che consentono
 loro di superare i periodi critici di mercato e di ampliare l’area del
loro collocamento.
Normalmente, i generi agricoli hanno un duplice mercato: quello di
consumo diretto e quello industriale. Il mercato di consumo diretto, specie
se trattasi di prodotti allo stato fresco, per i quali non sia stata adeguatamente
 predisposta neppure una temporanea conservazione mediante il
freddo o altri mezzi, è quello che più risente della stagionalità delle produzioni
 e della disparità dei raccolti nelle singole annate, per cui si lamentano,
 con ricorrente frequenza, crisi di sovraproduzione, con conseguenti
perturbamenti degli ordinamenti aziendali.
Il mercato di consumo per una serie di prodotti riesce talora a trovare
il suo equilibrio smistando le partite fra una clientela nazionale ed una
clientela internazionale; ma è superfluo rilevare l’aleatorietà e la insufficienza
 di tale compensazione, sulla quale interferiscono assai spesso
fattori extra-economici, non controllabili nè prevedibili dalle categorie
produttrici.
Il mercato industriale, quello cioè che acquista i prodotti dell’agricoltura
 per trasformarli e renderli più serbevoli nel tempo e più convenientemente
 trasferibili nello spazio, verrebbe invece a rappresentare,
inserendosi opportunamente in una economia bene equilibrata, il naturale
volano dei mercati di consumo. L’industria, con l’assorbimento delle eccedenze
 nei periodi di sovraproduzione e con la costituzione di riserve non
deperibili, adempirebbe ad un triplice scopo: garantire -all’agricoltura la
difesa degli interessi dei produttori; sopperire, nei periodi di scarsa produzione,
 ai bisogni dei consumatori, offrendo sul mercato prodotti di buona
qualità ed a prezzi convenienti; costituire una massa di generi facilmente
manovrabile a seconda delle esigenze della politica generale.
Se si considera la deficienza delle diete alimentari di molti paesi e dell’Italia
 meridionale in particolare, specialmente per quanto riguarda le