III - NECESSITÀ DI UNO SVILUPPO DELLE INDUSTRIE AGRARIE

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rire il concentramento della materia prima nei luoghi di insediamento
degli impianti; un adeguato credito di esercizio, per consentire ad epoca
opportuna le anticipazioni da parte dell’industria agli agricoltori, al fine
di impegnarne il raccolto; un risanamento del mercato da quella serie di
passaggi parassitari, che incidono gravemente sui costi di approvvigionamento;
 una perequazione tra i prezzi dei mezzi strumentali necessari all’agricoltore
 e i prezzi cui egli dovrà poi esitare il raccolto, con tali mezzi
ottenuto.

3. - Posta in rilievo la necessità di un’azione intesa a dare sviluppo
alle industrie agrarie del Mezzogiorno, è da considerare quale orientamento
 abbiano fin’ora seguito gli operatori economici, sollecitati dai provvedimenti
 a favore del Mezzogiorno (1). '
Benchè le domande di finanziamento presentate ai Banchi meridionali
debbano considerarsi solo approssimativamente indicative del potenziale
di iniziativa esistente nel settore in esame, tuttavia i dati disponibili
forniscono già alcuni indizi su quelle che saranno, almeno in una prima
fase, le linee evolutive di un processo di industrializzazione delle regioni
meridianali.
Si osserva dalla tab. 2 che, nel gruppo di finanziamenti concessi, a
tutto il dicembre 1951 dai Banchi meridionali in base al D.L. 14 dicembre
 1947, n. 1598 e successive modifiche, il settore delle industrie agrarie
e alimentari vi è presente con il 40,9% delle iniziative finanziate e con
il 31,9% dell’ammontare globale dei finanziamenti concessi.
Anche se in tale settore, per i criteri con cui sono stati elaborati i dati,
sono comprese industrie che, per quanto detto in altra parte (2), non sono da
ritenersi industrie agrarie, c’è però da tenere presente che altri settori contengono
 iniziative strettamente legate alla trasformazione dei prodotti agricoli
 e, come tali, classificabili tra le industrie agrarie; in principale modo
il settore tessile, ove sono compresi alcuni impianti per la sgranatura del
cotone, per la lavatura della lana e per la macerazione e la sfibratura della
canapa e di altre piante spontanee e coltivate. Vi è quindi una certa compensazione
 fra le eccedenze e le lacune che i dati della tab. 2 presentano,
per cui si può affermare, in base ai valori sopra indicati, che la dinamica
evolutiva manifestatasi nel primo quadriennio di applicazione del principale
 provvedimento emanato a favore dell’industrializzazione del Mezzogiorno,
 è orientata largamente verso l’impiego delle materie prime fornite
dall’agricoltura, dimostrando così che gli operatori sono particolarmente
sensibili a quei fattori di cui si è detto nei precedenti paragrafi.
L’indirizzo è confermato dall’esame, oltre che del settore tessile, cui si
è già fatto cenno, anche del settore chimico, che come numero e ammontare
 globale dei finanziamenti occupa il secondo posto nella graduatoria.
Molte iniziative in tale settore concernono la lavorazione di oli vegetali

&lt;1) Vedasi il cap. IV: Credito ed altri interventi, ecc.
(2) Vedasi il cap. I: Il concetto di industria agraria, ecc.