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INDUSTRIE AGRARIE NEL MEZZOGIORNO ‘- PARTE PRIMA

di quanto non fossero quelli predisposti dalle leggi citate. Di queste si
può qui anticipare quanto verrà detto in altra parte (1) e cioè che
hanno svolto una funzione soltanto contingente consentendo, in primo
luogo, una notevole attività di ricostruzione degli impianti danneggiati
dalla guerra e avviando poi quel processo di ammodernamento delle unità
più antiguate, che si è visto essere uno degli aspetti fondamentali della
riforma di struttura auspicata per il settore.
I dati della tab. 4 mettono infatti in evidenza come le industrie
in esame siano state, insieme con le industrie del legno, quelle che hanno
dedicato la minore parte dei finanziamenti ricevuti alla creazione di
nuove unità.

TAB. 4. — FINANZIAMENTI PER NUOVI IMPIANTI E PER POTENZIAMENTI E RICO-STRUZIONI.
 AMMONTARE MEDIO DEL FINANZIAMENTO.

FINANZIAMENTI *

SETTORI

Agrario, alimentare, legno .......
Altri ..

IN COMPLESSO ...

+ per potenziain
 complesso | per innovi menti e rico.
impianti eo
Imp: struzioni

AMMONTARE
MEDIO DEL
FINANZIAMENTO
(milioni di lire)

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221

9.306
11 454

18,2

e

25 9

25,8
dI

81,8
74 1

74,2
52 9

57,1
84 1

36,6
42.1

447

20.760 | 21,9 | 34,2 | 78.1 | 65,8 | 72.5 | 391

(*) I dati della presente tabella si riferiscono ai finanziamenti al 31 dicembre 1951, concessi dai soli Banchi di Napoli e
Sardegna: mancano quelli del Banco di Sicilia, per il quale l’elaborazione dei dati secondo lo schema della tabella non è
possibile farsi con riguardo specifico ai finanziamenti concessi sulla base dei soli D. L. 14 dicembre 1947, n. 1598 e L. 9 maggio
 1950, n. 261. Tale elaborazione, nel volume: « Sette anni di attività della Sezione di credito industriale » edito dal Banco
di Sicilia è fatta con riguardo a tutte le fonti di finanziamento attivate nel dopoguerra. Vedasi: « Informazioni Svimez »,
n. 10, 1953.

Non si può negare il carattere di necessità che, per le industrie in
genere, ha informato gli investimenti effettuati nel periodo preso in
esame, in cui urgevano ancora i problemi della ricostruzione dei danni
di guerra e della riconversione di molte industrie sorte in periodo protezionista.
 In particolare per le industrie agrarie c’è anche da osservare che
esse, per il fatto di essere tra le più antiche del Mezzogiorno, erano anche
quelle più abbisognevoli di revisioni e di rinnovamenti. Superata la fase
di assestamento, occorre però che nuovi strumenti propulsivi siano messi
in atto perchè le industrie agrarie possano trovare in essi l’incentivo, la

1) Vedasi il cap. IV: Credito ed altri interventi. ecc.