IV - CREDITO ED ALTRI INTERVENTI PER SVILUPPARE LE INDUSTRIE AGRARIE 79

d) consente al mutuo la copertura del fabbisogno finanziario per la
realizzazione dell’opera nella misura dell’80%, che è nettamente superiore a
quella consentita per i mutui per la industrializzazione — 66% — e che può
ritenersi come la massima acconsentibile se si vuole, come si deve, che la
parte di autofinanziamento lasciata al privato rappresenti la prova tangibile
della sua fiducia nella iniziativa e che pertanto lo impegni a ricercarne il
miglior risultato, senza con ciò costringerlo ad impegnarsi con mezzi superiori
 alle sue forze;
e) ammette a beneficiare di tali mutui non solo operatori appartenenti
 a categorie agricole, ma anche operatori, come gli artigiani, che non vi
appartengono.

Per tutti gli aspetti prima indicati, la legge a favore della montagna
apre possibilità di finanziamento finora sconosciute al credito agrario di
miglioramento e assomma in sè una serie di norme quali riteniamo dovrebbe
 avere un provvedimento di carattere creditizio, inteso allo sviluppo
delle industrie agrarie.

8. - Per completare la disamina delle agevolazioni, di cui hanno potuto
o potrebbero beneficiare le industrie agrarie, resta da fare un cenno ai
finanziamenti a medio e lungo termine, specificatamente riservati all’acquisto
 di macchinari e attrezzature per i quali, di recente, sono stati messi a
disposizione nuovi fondi, destinati agli acquisti di macchinari in Italia.
Circa questi finanziamenti, conosciuti comunemente sotto il nome di
« prestiti ERP » si rileva che essi non consistono nella erogazione di somme,
da destinarsi dall’imprenditore all’acquisto di attrezzature e mezzi strumentali,
 come si verifica nei casi finora illustrati; consistono invece nell’acquisto
di un determinato macchinario fatto per conto del mutuatario da uno degli
enti delegati dallo Stato a questa funzione e nella successiva cessione di
esso al mutuatario stesso. E’ appena il caso di rilevare che i prestiti ERP
avebbero potuto svolgere nei confronti delle industrie agrarie di nuovo impianto
 un’apprezzabile funzione solo se fossero stati integrati con la erogazione
 di mutui per il soddisfacimento di quelle esigenze determinate dalla
messa in opera di uno stabilimento (locali, attrezzature varie, ecc.). Il che
non si verifica, perchè la garanzia offerta per il prestito assorbe quasi tutte le
possibilità dell’azienda.
Tali mutui avrebbero potuto invece svolgere una funzione veramente
efficace nel caso dei rammodernamenti delle attrezzature, se alla erogazione
 di essi avessero presieduto determinati criteri tecnici selettivi (1),
intesi ad avviare quelle riforme di struttura così necessarie a molti rami
delle industrie agrarie meridionali.

(1) Vedasi il cap. XVI: Vicende di un finanziamento ai frantoi da olive.