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INDUSTRIE AGRARIE NEL MEZZOGIORNO - PARTE ‘PRIMA

d) basso rapporto tra il valore del prodotto trasformato da gran
parte delle industrie agrarie e quello delle materie prime impiegate, che
riduce quindi, fino ad annullarli, nelle annate di scarsa produzione, i margini
 di utile alla impresa.
Tutti questi elementi hanno dirette conseguenze sul processo di formazione
 dei costi e dei ricavi nelle industrie in esame; esse sono quindi caratterizzate
 da limitate disponibilità finanziarie le quali, stante gli elevati
bisogni di circolante che ha l’impresa, difficilmente possono da queste
essere destinate ad ammodernamenti frequenti delle attrezzature.
5. - La bonifica di vasti territori meridionali e la trasformazione di
quegli ordinamenti prevalentemente cerealicoli mediante l’introduzione di
colture, tipicamente rifornitrici di industrie agrarie, pongono il problema di
attivare nel detto settore un processo di sviluppo che gli consenta di
esprimersi nelle forme più convenienti e più adatte a stringere proficui
rapporti con il mercato: e quindi non solo nelle tradizionali forme imprenditoriali,
 intimamente connesse con l’azienda rurale e con le categorie agricole,
 ma anche nelle più diverse forme di impresa autonoma gestita da
categorie extra agricole.
Non si vede motivo per non riconoscere anche agli impianti di queste
categorie una funzione di pubblica utilità per il raggiungimento di quei
fini economici e sociali che la bonifica e in genere la politica antidepressione
sì propongono: chè anzi in attrezzature che trasformano i prodotti di estesi
territori riesce più facile vedere, che non nell’impianto che trasforma il
prodotto di una sola azienda, quel « minimo di interesse pubblico » (1),
requisito necessario che solo giustifica la partecipazione dello Stato nella
spesa delle opere.
Le caratteristiche indicate nel precedente paragrafo sembrano a loro
volta poter fornire l’altro elemento giustificativo dell’intervento dello Stato e
cioè la incerta convenienza economica dell’opera, se riguardata nei confronti
della sola iniziativa privata. Inoltre il carattere di novità di molte industrie,
per gli ambienti di bonifica, in relazione necessaria con gli indirizzi produttivi
 impressi da una politica antidepressione pone su un piano realistico
l’istanza di una legislazione di favore per le industrie agrarie, che non sia
espressa, come lo è ora, in funzione di determinate categorie imprenditoriali
 soltanto, ma in funzione dei caratteri tecnici ed economici, comuni alle
industrie agrarie qualunogue sia il tipo di impresa che le gestisce.

6. - L’analisi sommaria del processo di evoluzione organizzativa che,
nel campo di attività delle industrié agrarie, si viene imponendo per motivi
tecnici e per motivi economici, e la confermata necessità di una politica,
volta a sollecitare e dirigere lo sviluppo di tali industrie, induce a riflettere
sulle linee di orientamento di tale politica.

(1) Vedasi: E. JanpoLo, Le legge sulla bonifica integrale, $ 40 - La nozione di
miglioramento fondiario. Padova. 1935.