V - LINEAMENTI DI UN PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLE INDUSTRIE AGRARIE 95

con disposizioni di favore relative a determinati settori (sussidi nelle spese
di impianto alle cantine sociali, ad esempio) e con disposizioni di carattere
generale (credito agrario e sussidi ad opere di miglioramento) il diritto a
beneficiare di talune agevolazioni.
Per il fatto di non essere inserite in un quadro di organica politica
industriale-agraria, tali agevolazioni hanno infatti fornito allo sviluppo
del settore in esame un incentivo del tutto limitato. Tra l’altro anche
perchè, nel caso delle disposizioni particolari, la esiguità dei fondi stanziati
non fu mai in grado di attivare un processo di sostanziale sviluppo industriale.
 Nel caso delle disposizioni generali sul credito agrario e sulla bonifica,
 gli elementi obiettivi (industria facente parte di un fondo agricolo) e
soggettivi (impresa agricola singola o associata), richiamati dalle leggi come
condizioni indispensabili per la loro applicazione, costituiscono — come si è
osservato in precedenza — un artificioso limite alla iniziativa. Questa infatti,
 per motivi tecnici (dimensioni e attrezzature degli impianti) ed economici
 (volume e qualificazione del prodotto) spesso ha bisogno di soluzioni
imprenditoriali non legate all’ambito aziendale e alle categorie agricole. A
ciò aggiungasi che le industrie agrarie hanno sempre sofferto, per i criteri
applicativi delle citate leggi, di una condizione di inferiorità nei confronti
di altri investimenti — più direttamente connessi agli aspetti del regime
fondiario — ai quali esse sono state pertanto costantemente posposte.
Si aggiunga, inoltre, a proposito dei provvedimenti per la industrializzazione
 del Mezzogiorno, che le industrie agrarie sono soggette ad un
analogo tipo di concorrenza nelle concessioni dei fondi messi a disposizione.
Sono infatti le altre industrie più forti, più dotate di garanzie, più abituate
ai rapporti con le banche che vengono soddisfatte, specie quando, meno
esposte alla congiuntura di mercato, possono, più delle industrie agrarie,
attendere a lungo il mutuo richiesto. Infine le condizioni a cui le provvidenze
 per la industrializzazione sono concesse non sempre si attagliano a
quelle caratteristiche delle industrie allo studio, per le quali si richiedono
formule di ammortamento e tassi di interesse del tipo previsto dalla legislazione
 agraria di favore.
In definitiva, nei confronti del Mezzogiorno, la richiamata necessità di
una particolare politica di sostegno nei confronti delle industrie agrarie,
adeguata alle situazioni economiche ed alle speciali caratteristiche del processo
 produttivo che in esse si svolge, trae la sua giustificazione, oltre che
dai motivi generali prima esposti, anche da motivi particolari legati all’importanza
 sempre maggiore che tali industrie dovranno assumere in quelle
regioni, come naturale completamento dell’opera di miglioramento dell’agricoltura
 e dell’incremento della produzione agricola in corso di attuazione
 attraverso la bonifica, nonchè dallo stato di arretratezza in cui si
attarda un grande numero di impianti in conseguenza del permanere in essi
di elementi, che le esigenze del mercato e le possibilità della tecnica rendono
ormai anacronistici.