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INDUSTRIE AGRARIE NEL MEZZOGIORNO - PARTE SECONDA

tempo, affievolendosi nel Mezzogiorno, contrariamente a quanto si è verificato
 nel Settentrione. Nel 1936-39 la produzione ortofrutticola meridionale
forniva al settore il 52,6% del valore complessivo; nel 1948-51 tale contributo
 era sceso al 48,6%.

TAB. 2. — ANDAMENTO DELLA PRODUZIONE ORTOFRU'TTICOLA.

CIRCOSCRIZIONI

Settentrione ....
Centro .......
Meridione .....-Isole
 ...

NORD ..

SUD...

ITALIA ....

Ripartizione percentuale della produzione
ortofrutticola

1936-39

1948-51

Ortaggi

Frutta

Ortaggi + Frutta

10 4
18,3
30,8
10 5

30,4
6,6
33,4
29% 6

38 7
16,8
31,6
12.9

41,9
6,0
30,5
21 6

58 7
113

37,0
63.0

55,5
14 5

147,9
52 1

100 0 | 100 0

100 0

100 0

Numeri indici
1936-39 — 100

Ortaggi | Frutta

115,2
110,5
123,9
147 1

178,8
117,2
118,4
95,0

113,7
129,8

167,9
107 5

120.4 |

129.8

Dalla tab. 2 si vede come l’entità della produzione ortofrutticola fra il
1936-39 e il 1948-51, si sia modificata: il volume della produzione nel 1948-51
è aumentato del 68% per le frutta prodotte nel Settentrione, e solo dell’8%
per quelle del Sud; per gli ortaggi si ha, per il Mezzogiorno, un indice più
favorevole di quello del Nord ma non tale tuttavia da compensare i minori
vantaggi toccati nel settore delle frutta. Il valore della massa complessiva
dei prodotti ortofrutticoli è passato, per il Nord, da 2.891 milioni di lire del
1938 a 3.923 milioni, con un aumento di circa un miliardo di lire, mentre
nel Sud l’aumento è stato solo di mezzo miliardo: si è passati da 3.201 milioni
 a 3.710 milioni.
E° certo che, per la interruzione di determinate correnti di esportazione
in seguito alla guerra, alcune produzioni si sono venute riducendo o sono
peggiorate di qualità; è certo anche che alcune colture, per i bassi prezzi
spuntati in confronto di altre, sono state trascurate ed in parte sostituite.
Ai fini di una ripresa di questo importante settore agricolo, un intervento,
 vivificatore della produzione e del mercato, si rende indispensabile;
la creazione di una attrezzatura, capace di valorizzare il prodotto e di determinare
 particolari orientamenti produttivi in relazione alle esigenze del
commercio, appare come uno degli strumenti più efficaci di tale intervento.
I valori indicati nella tab. 1 vanno riferiti ad un complesso di circa
25 milioni di quintali di frutta e a più di 60 milioni di quintali di ortaggi,
di cui al Sud spettano circa 13 e 25 milioni di quintali rispettivamente.