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INDUSTRIE AGRARIE NEL MEZZOGIORNO - PARTE SECONDA

Per un conveniente funzionamento di una rete di centrali, come si è già
accennato, occorre prevedere la costituzione di alcuni servizi generali, tra
cui quelli adibiti alla preparazione degli imballaggi. Questa industria
è ora generalmente organizzata sulla base di piccole imprese, a limitata
 capacità di lavoro e con scarsissima disponibilità di mezzi, che, sotto
la pressione della richiesta, sono costrette ad una produzione affrettata e
scadente, e che, viceversa, si rivalgono della congiuntura stagionale per innalzare
 esosamente le loro pretese. La mancanza di uno standard costruttivo,
uniforme nelle dimensioni, nelle chiodature e nelle resistenze ai carichi,
legato appunto alla sopra accennata struttura dell’industria fornitrice,
richiama l’urgenza di provvedere ai bisogni delle centrali con rifornimenti
costanti, e a prezzi stabilizzati, di buoni imballaggi. La rete di cui si va
discorrendo prevede pertanto la costituzione di due o tre stabilimenti in
prossimità delle zone di rifornimento del legname, attrezzati con macchinario
adatto alle lavorazioni in serie di elementi smontati e facilmente componibili
 nelle centrali stesse, all’atto dell’impiego. Il costo complessivo, previsto
per l’organizzazione industriale fabbricatrice di imballaggi, ammonta a
lire 500 milioni.
In complesso, il fabbisogno finanziario per i moduli precedentemente
stabiliti — tenendo conto che il costo di un impianto non è direttamente
proporzionale al numero dei moduli necessari ma diminuisce di una certa
quota con l’ampliarsi delle dimensioni della centrale — ammonta ad 11 miliardi,
 di cui 4,2 per terreni e fabbricati, 3 per macchinari, 1,5 per attrezzature
 varie e mezzi di trasporto, 1,4 per scorte di materie prime e 0.9
per varie.
Il progetto, più che stabilire un conto economico di spese e profitti, considera
 una serie di indici, rivelatori della convenienza o meno della iniziativa.

Avendo accertato che la rete occuperebbe costantemente 2.100 operai,
di cui 1.400 addetti ai moduli di lavorazione, 100 a quelli di disinfestazione,
400 a quelli di refrigerazione e almeno 200 alle fabbriche di imballaggi, si
possono determinare i seguenti parametri:

a) rapporto tra impiego di capitale d’impianto e addetti = L. 4,5
milioni;
b) rapporto tra fatturato (1) e addetti = L. 2,8 milioni.

Sul primo indice, che può ritenersi elevato in linea assoluta, va osservato
 che esso è riferito ad una industria produttrice di servizi e non di
beni e che pertanto va confrontato con gli indici di industrie similari: dal
confronto appare che l’iniziativa possiede caratteri di assoluta normalità.

(1) Il calcolo è fatto attribuendo alla lavorazione un costo di L. 4 a kg.; alla
disinfestazione L. 0,50 al kg.; alla conservazione in frigorifero L. 2 a kg.-mese; alla prerefrigerazione
 e fornitura di ghiaccio L. 3,5 a kg.; alla fornitura degli imballaggi L. 6 al kg.
A tali costi, il fatturato si aggira sui 3 miliardi di lire all’anno e, se vi si aggiunge
la fornitura degli imballaggi. su poco meno di 6 miliardi.