iX - L'INDUSTRIA CONSERVIERA IN CAMPANIA

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Attualmente la produzione, sollecitata dai maggiori realizzi consentiti
dallo smercio al consumo, trascura l’industria e preferisce quelle varietà più
produttive e più appariscenti che appunto il consumatore richiede. Chè
se poi si vuole avanzare la prospettiva che l’industria campana debba realizzare
 in misura sempre più larga, in aggiunta alle tradizionali produzioni,
nuove linee di conservazione, quali sono quelle dei succhi di frutta e di
ortaggi, della disidratazione sotto vuoto, delle polveri per condimenti, della
congelazione rapida, dei sidri e via dicendo, non si può non pensare ad un
correlativo affiancamento della produzione agricola, che si metta in grado
di fornire ai nuovi processi di trasformazione quei tipi e quelle varietà che
sono loro indispensabili.
Sotto questo profilo, anche in tema di lavorazioni di frutta e di verdura,
si può parlare — come già per l’industria del pomodoro — di esigenze di
ammodernamento e di perfezionamento.