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INDUSTRIE AGRARIE NEL MEZZOGIORNO - PARTE SECONDA

S. Fili, Rose, Montalto, Castiglione, Bisignano, Torano, Corigliano, Spezzano,
 Mongrassano, Paola, Amantea, S. Lucido, S. Marco, $. Donato, S. Sostì,
Altomonte Mottafallone) nel Cilento (comuni di Ortodonico, $. Mauro,
Castellabate, Agropoli, Albanella, Ogliastro) e nella stessa penisola
Salentina (comuni di Francavilla Fontana, Ostuni, Latiano, Mesagne, Erchie,
Oria, Torre Santa Susanna, Villa Castelli, $. Vito dei Normanni, Carovigno,
Ceglie Messapica, $. Michele Salentino, Manduria, Sava, Grottaglie), ove
prevale la varietà « Dottato », si confezionano partite di qualità fine e adatte
ai mercati più ricchi (1). |
L’esportazione ha assorbito mediamente il 30-35% della produzione
nei periodi più favorevoli e il 10-12%, nei periodi di maggiori ristrettezze
nei traffici: su tali quantitativi, oscillanti in cifre assolute prima della
guerra fra i 100.000 q.li e i 270.000 q.li, l’Austria prelevava il 50-60%; il 10-20 %
veniva acquistato dalla Francia; al terzo posto nella graduatoria dei Paesi
da noi riforniti compaiono, quasi sempre la Germania con una quota pari
all’8-12% (dopo il 1937 essa tiene il ruolo prima occupato dall’Austria), e,
saltuariamente, l’Argentina (1913 e 1933), gli Stati Uniti (1923 e 1938), la
Svizzera (1939), il Brasile (1950-52), ma tutti con quantitativi sempre piuttosto
 modesti, oscillanti mediamente attorno al 5%.
Mentre il mercato austriaco e in parte quello tedesco richiedevano
quasi esclusivamente prodotto industriale da destinarsi alla preparazione di
surrogati, quello francese, pur impiegandolo direttamente come genere alimentare
 per categorie di consumatori modesti, non esigeva elevato tenore
di qualità; questa era invece decisamente pretesa dagli altri Paesi, specie
del Nord America e dell’Europa nord occidentale, tra cui veniva ripartita la
residua quota che oscillava tra il 10 e il 20% del quantitativo esportato.

TAB. 1. — ESPORTAZIONE ITALIANA DI FIGHI SECCHI.

PAgEsI
DI
DESTINA»
1O0NE

| 1950-52
li in q.li | gin | qui ai | gui gin | qui indici
ili] o I indici | aio % | indici | gatti | % | indici lima) % | indici |(migl.) DD | indici

Austria ...| 118,4) 44,4) 100) 92,7| #2 78,4) 75,81 57,7) 64,0) | | 18,6] 23,3) 11,5
Francia | a 11,6 i 18,3 10,3) 59,0 i 14,2] 60,3) 19,6] 19,9 63,2 12,5) 20,5| 40,3
Germania .| 35,6| 13,3 100] 18,2] 10,3) 51,1| 9,4|  7,1| 26,4| 56,6 57,4 187,1| 26,8| 44,1 75,6
Stati Uniti.| ni 7,5 100) 10.2) 5,8) s1,0| 2,8) 2,1) 14,0 sa 4,3) 21,0) 3,8} 6,3) 29,0
Altri Paesi.! 62.0 i 100) 37,7) 21,3| 6o.8| 2a.8l 18,0) 40,0) 18.2) 18.4| 29,4 ci 6.8 6,6
100,0) 66,3| 131,5 100,0) a s8,6| 100,0] 36,9| 60.8] 100,0) 22,8

TotaneE .Î

(*) Germania occidentale soltanto.

(1) La produzione media del sessennio 1937-1942 è stata per le sopracitate provincie
 la seguente: Brindisi q.li 174.673; Taranto q.li 94.110; Lecce q.li 70.117; Cosenza
dg.li 55.617; Catanzaro q.li 143.187; Salerno q.li 192.415. La produzione è stata per le sopra
indicate province rispettivamente pari a g.li 226.500: 61.000: 24.500: 88.800: 56.520: 90.000.