X - UN PARTICOLARE ASPETTO DELLA PRODUZIONE ORTOFRUTTICOLA MERIDIONALE, ecc.148

Se nel primo quarto di secolo la produzione dei fichi secchi, orientata
nei modi anzidetti, aveva trovato un suo equilibrio tra mercato interno e
mercato di esportazione, con il nuovo periodo, la corrente del traffico con
l’estero ha subito una notevole restrizione, che non è poi più stato possibile
 modificare.
Per converso gli altri Stati produttori continuano a mantenere la loro
esportazione su un livello quantitativo non molto discosto da quello raggiunto
 in passato.

TAB. 2. — ESPORTAZIONE DI FICHI SECCHI DAI FRINCIPALI PAESI PRODUTTORI.

ANNI

PAESI ESPORTATORI

1925 © 1926 | 1997 © 1928 1929 1930

1931 1950

1951 1952

(migliaia di quintali)

Italia ..
Turchia” iv. sasa ved sa
darecia ..... a

Italia. ess. ina session ine
Turchia .... ee
frecia .. ll

267 w 166 © 117 i
221 | 225 | 269 270 | 276 © 238
114 | 153 © 104 146 169 217

i64 66 68
72 200 180 200
i
9% || 110 100 | 110

0

(indici: esportazione del 1925 = 100)
100 9 4 62 4 a
100 102 | 122 | 122 | 125 | 108 | 143
100 1234 91 128 ! °° 148 190 34

26
01
7

Dai dati riportati e tenendo conto che le clientele dei nostri concorrenti
(specialmente Turchia) appartengono per lo più a Paesi, come gli Stati
Uniti e la Gran Bretagna, in cui si richiede prodotto commestibile di alta
qualità, si può facilmente dedurre che la crisi di sottoconsumo dei fichi
essiccati concerne essenzialmente il prodotto industriale e che il gusto del
consumatore tende a rifiutare il prodotto scadente, male confezionato, alterato,
 non assortito, ma conferma il suo apprezzamento per questo frutto
quando sia buono e ben conservato, continuando a richiederlo a quei produttori
 che sono in grado di soddisfarlo. '
Il mancato adeguamento della nostra produzione alle nuove esigenze
del consumo ha richiamato già da molti anni l’attenzione degli organi pubblici,
 che fin dal 1928 sollecitarono, con raccomandazioni ripetute, le categorie
 interessate e impostarono una serie di ricerche per lo studio dei
metodi più confacenti a migliorare il prodotto.
In particolare, l’attenzione venne rivolta allo studio dei parassiti e dei
mezzi per combatterli, perchè la legislazione fitosanitaria degli Stati Uniti
non ammette l’importazione di fichi e di altri generi, se le singole partite
contengono anche una sola larva vivente di insetto oppure più del 10% di
larve morte o detriti o gallerie da esse precedentemente scavate.