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LE VICENDE DELL’INDUSTRIA AGRUMARIA
NEL QUINQUENNIO 1948-1952 (*)

1. - Sebbene la coltivazione degli agrumi sia praticata in varie regioni
dell’Italia centrale, meridionale ed insulare, l’industria di trasformazione
è localizzata in alcune provincie della Sicilia ed in quella di Reggio
Calabria (1). |
L’industria agrumaria è alimentata in massima parte dai frutti: dalla
scorza si ottengono le essenze; dalla torchiatura si hanno succhi bevibili e
succhi industriali; le scorze sono anche conservate in salamoia o essiccate
per l’industria dolciaria e liquoristica, oppure vengono utilizzate, insieme
ai residui di polpa torchiata, per mangime o per estrarne la pectina. Altre
essenze sì distillano dai fiori, dalle foglie, dai cascami di lavorazione.
Sì può calcolare che nel 1948 siano stati assorbiti approssimativamente
 dall’industria i seguenti quantitativi di frutti: 700.000 quintali di
limoni, 300.000 di bergamotti, 100.000 di arance, 30.000 di mandarini,
12.000 di cedri. Sono stati anche distillati circa 2.000 quintali di fiori di
arancio amaro e q.li 4.000 di foglie delle varie specie agrumarie.
L’organizzazione dell’industria è fatta in modo da avere nella stessa imoresa
 due o più derivati.

(*) Da: Inga, Annuario dell’agricoltura italiana, Voll, II-IM-IV-V-VI, Roma
1949 - 1953.
(1) Secondo i dati più aggiornati (Cfr. Bollettino mensile di Statistica n. 6, 1952)
in Italia vi sono complessivamente ha 69.659 di agrumeti in coltura specializzata ed
ha 101.440 di agrumeti in coltura promiscua. La Calabria detiene di tali superfici rispettivamente
 il 20,6 %. (ha 14.345) e il 17,3 % (ha 17.539); la Sicilia il 68.8 % (ha 47.921) e
il 18,5 % (ha 18.750).
Agli effetti della produzione e, in particolare, dei rifornimenti industriali, il contriputo
 della coltura promiscua è quasi trascurabile.
Su una superficie complessiva investita ad arancio di ha 36.611 in coltura specializzata,
 la provincia di Reggio Calabria ne detiene ha 8.074; quella di Catania 7.010; quella
di Siracusa ha 6.425. Su ha 24.104 di limoneto specializzato, la provincia di Messina ne
detiene ha 8.394; quella di Palermo 6.308; quella di Catania 5.968. In tali provincie si
concentra l’industria dei derivati agrumari.
Le coltivazioni più importanti di mandarino si hanno in provincia di Palermo, che
detiene ha 2.945 e in provincia di Catania, che detiene ha 1.386; in Italia il mandarineto
specializzato riveste una superficie di ha 5.306. Il bergamotto è pressocchè esclusivamente
 coltivato in provincia di Reggio C. con ha 3.305. Il cedro, che occupa complessivamente
 ha 309, è coltivato per ha 175 in provincia di Cosenza e per ha 125 in provincia
 di Palermo.