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INDUSTRIE AGRARIE NEL MEZZOGIORNO - PARTE SECONDA

Per il bergamotto l’estrazione dell’essenza è congiunta, nella stessa
azienda dell’agricoltore, alla torchiatura del frutto. Il residuo della torchiatura,
 detto pastazzo. serve generalmente come mangime per il bestiame
dell’azienda, mentre il succo viene passato alle fabbriche di citrato di calcio
le quali recuperano anche alcool dalla fermentazione nonchè essenza rimasta
 nel succo.
Per il limone, l’industriale si sostituisce all’agricoltore in tutte le fasi
ed associa all’estrazione dell’essenza anche quella del succo a mezzo della
torchiatura, la fabbricazione del citrato di calcio ed eventualmente la produzione
 di succhi bevibili e di scorze in salamoia o secche.
T derivati dell’arancia dolce e del mandarino sono ottenuti da imprenditori
 che acquistano i frutti delle zone troppo esposte alle avversità invernali
 o quelli che eccedono la capacità di assorbimento del consumo diretto:
il mandarino fornisce soltanto essenza, l’arancia è trattata in alcune aziende
per produrre, oltre l’essenza, anche il succo ed eventualmente scorze salmoiate
 o secche per l’industria dolciaria.
Nelle zone di coltivazione del cedro i frutti sono conservati in salamoia
per i successivi trattamenti di canditura.
Fiori, foglie e cascami sono avviati alle distillerie esistenti nei centri
delle colture.
Organizzazione industriale, difficoltà valutarie e concorrenza di altri
paesi produttori sono le cause che hanno determinato i mutamenti talvolta
rilevanti dell’ultimo decennio. |
iresportazione dell’essenza di arancia, che nel 1930 aveva raggiunto i
160.000 chilogrammi è in continuo declino. L’entrata sul mercato mondiale
di essenze di altri paesi, soprattutto dell’Africa occidentale francese, a
più basso prezzo, ha creato serie difficoltà al prodotto italiano; il forte frazionamento
 della nostra industria. condotta il più delle volte con sistemi
manuali antieconomici e non sempre associata alla produzione di altri derivati,
 e la mancata riapertura di alcuni mercati di consumo rendono ancora
meno favorevoli le prospettive.
Analogamente la diminuita esportazione del bergamotto non è determinata
 da una minore entità della produzione, essendo ormai superata la fase
di contrazione causata dalla guerra, ma dalle difficoltà valutarie che impediscono
 ad alcuni Paesi, in particolar modo Francia e Germania, di rifornirsi
nella misura corrispondente al proprio fabbisogno.
L’esportazione delle essenze di limone e di mandarino si mantiene in
cifre poco diverse dall’anteguerra; l’esportazione dei succhi di limone è
aumentata mentre quella delle scorze si è ridotta del 10%.
Più forte delle altre è invece la flessione dei derivati citrici, insidiati
dalla crescente concorrenza dell’acido citrico proveniente dalla trasformazione
 biologica degli idrati di carbonio, realizzata su larga scala negli
Stati Uniti, nel Belgio e in Cecoslovacchia.
Le prospettive del commercio dei derivati agrumari, come può dedursi
dalle precedenti considerazioni, sono in buona parte dipendenti da una