XII - LE VICENDE DELL'INDUSTRIA AGRUMARIA NEL QUINQUENNIO 1948-1952 155

già sfruttato per il succo bevibile; questo sale è diventato quindi un sottoprodotto
 di recupero, mentre ancora pochi anni fa costituiva uno dei derivati
 principali dell’industria trasformatrice.
L’alto dazio, proposto per il citrato, farebbe a sua volta aumentare
eccessivamente il prezzo dell’acido citrico, che da esso si volesse comunque
 ricavare, e renderebbe insostenibile la concorrenza dell’acido tartarico,
 il quale gli verrebbe sostituito in buona parte degli impieghi.
Per quanto si riferisce all’industria di estrazione della essenza di bergamotto,
 va rilevata una attività ridotta rispetto a quella dell’annata precedente,
 a causa della minore produzione di frutto.
Alcune gelate verificatesi nel Reggino nel mese di marzo, quando
la fioritura era già iniziata, ne hanno ritardato lo sviluppo, cosicchè i
fiori successivamente sbocciati sono stati colpiti dai calori estivi con serio
pregiudizio dell’allegagione. Nell’essenza estratta si rileva inoltre un basso
contenuto in eteri, con partite, provenienti da zone, che di norma segnavano
il 37-38% di acetato di linalile e che invece quest’anno segnano appena il
30%, e con partite di zone che invece del solito 42-45%, hanno dato appena
il 35-37 per cento.
Nell’organizzazione delle lavorazioni permangono nel 1949 i segni
di una tendenza crescente verso i sistemi meccanici, sia nel campo dell’estrazione
 di essenze, sia in quello dell’estrazione dei succhi.
Le macchine sfumatrici si sostituiscono alla estrazione manuale delle
essenze dell’epicarpo del limone, dell’arancia e del mandarino. -
Le macchine pelatrici per la lavorazione di frutti interi sono applicate,
con vantaggio sempre più apprezzato della resa e dell’economia, nell’industria
 del bergamotto.
L’estrazione dei succhi bevibili è fatta generalmente operando a mano
il taglio del frutto ed eseguendo la spremitura contro frese rotanti; recentemente
 queste due fasi sono state meccanizzate con l’applicazione delle
taglia-birillatrici, il cui impiego si è diffuso in numerose aziende. Anche
nella produzione dei succhi per la industria citrica si registra ogni anno una
maggiore diffusione delle presse continue, in luogo degli antieconomici
torchi a vite.
La conservazione dei succhi ha fatto progressi in seguito alla installazione
 di numerosi impianti di pastorizzazione rapida; mentre la concentrazione
 si va orientando verso gli apparecchi a vuoto spinto, che permettono
di eseguire l’evaporazione a basse temperature.
L’impiego di mezzi tecnici moderni spinge, a sua volta, ad un concentramento
 del lavoro, per quanto non tutti i settori di questa industria siano
sollecitati nello stesso grado a razionalizzare i loro sistemi.
Nella zona del bergamotto, dove lo stesso agricoltore provvede all’estrazione
 dell’essenza — per cui la produzione è distribuita tra un migliaio di
aziende — il movimento è, per forza di cose, più lento. L’idea di impiegare
pelatrici ha tuttavia compiuto buona strada rispetto al 1948, tanto che si
progettano per il prossimo futuro già quattro impianti dotati di tale mo-