XII - LE VICENDE DELL'INDUSTRIA AGRUMARIA NEL QUINQUENNIO 1948-1952 157

3. - Il pericolo profilatosi nell’anno 1949, in sede di esame della nuova
tariffa doganale, per cui sarebbe stata accordata una protezione al citrato
di calcio sproporzionata rispetto a quella dell’acido citrico (1), si è risolto
nel modo auspicato dai produttori di acido ed anche nell’interesse dei produttori
 del citrato in quanto che una facile importazione del prodotto finito
non avrebbe più resa possibile neppure la già ridotta attività dei due impianti
 italiani, dove trova collocamento il sale citrico che si ottiene e sì
continuerà ad ottenere come sottoprodotto di altre industrie agrumarie.
E’ facile prevedere a quante gravi difficoltà sarebbe andata incontro la
ricerca di nuovi sbocchi per questa nostra materia prima, che nei confronti
di quella ottenuta per via biologica soffre di insuperabili inferiorità merceologiche
 a cagione delle impurità che contiene.
Sistemata la questione doganale, nell’anno in esame si è posto mano
a sistemare altri due aspetti relativi alla produzione del citrato di calcio.
Con la soppressione della Camera agrumaria di Messina (2), che aveva
perduto ogni capacità di intervento sul mercato del citrato di calcio
e dell’agrocotto, si è sgombrato dal campo un istituto ormai superato,
aprendo così prospettive per la costituzione di un nuovo ente, che, aderendo
alle esigenze attuali del settore agrumario, potrà essere ben più valido presidio
 di assistenza tecnica (3) ed economica a tutti i rami dell’industria
in esame.
Con la concessione di un contributo ai produttori di citrato per la
campagna 1947-48 (4) è stato risolto il secondo aspetto. Come è noto, la
produzione affluita in quell’anno alla Camera agrumaria non aveva quasì
trovato smercio — salvo che per una modesta partita esportata in compensazione
 — a causa dell’eccessivo prezzo; e siccome questo era stato fissato,
pur dopo lunghe esitazioni, dallo Stato, i produttori avevano finito con
l’invocare un intervento pubblico che li compensasse della perdita subita.
La richiesta, accolta in sede legislativa sia nazionale che regionale, ha
messo, a fine d’anno, a disposizione dei conferenti una cifra complessiva di
45 milioni di lire, che andranno ripartite presumibilmente tra circa
g.li 22.000 di citrato.
Il titolo a cui tale contributo è stato concesso è quello — autorevolmente
 affermato in sede di Commissione legislativa — di un provvedimento
 eccezionale a carattere liquidatorio di un periodo di transizione,

(1) La tariffa proposta avrebbe dovuto colpire nell’identica misura del 40 % ad
valorem i due prodotti, mentre quella adottata colpirà con il 45 % l’acido e con il 25 %
il citrato di calcio grezzo: il dazio d’uso attualmente in vigore è del 28 % ver l’acido
e del 18 % per il citrato.
(2) L. 10 ottobre 1950, n. 837. La legge istitutiva della Camera risale al 1908,
L. 5 luglio 1908, n. 404, modificata con L. 7 aprile 1921, n. 647, e con R.D. 1° maggio
 1930, n. 821.
(3) Con D.P. 1° agosto 1950 è stato istituito in Palermo un Centro sperimentaie
 per l’industria delle conserve alimentari e dei derivati agrumari.
. (4) D.L. P. 30 giugno 1950, n. 33, e L. 2 ottobre 1950, n. 74, della Regione Siciliana:
 L. 9 dicembre 1950. n. 1017, della Repubblica.