XII - LE VICENDE DELL'INDUSTRIA AGRUMARIA NEL QUINQUENNIO 1948-1952 161

Circa la distribuzione sui principali mercati di consumo si osserva che
il primo posto è occupato dall’Inghilterra, che ha assorbito il 38% della
totale esportazione (in confronto del 9,2% nel 1949); seguono gli Stati Uniti,
con il 22% (30% nel 1949), la Francia col 14% (17% nel 1949), la Germania
con il 9% (12,8% nel 1949).
Per i succhi bevibili il più importante mercato di sbocco resta l’Inghilterra,
 cui sono affluiti il 70% del succo di limone naturale, il 75% del succo
di limone concentrato e 1’80% del succo di arancia. La Germania ha importato
 il 20% del succo di limone e il 10% del succo di arancia; negli Stati
Uniti è stato inviato il 20% del succo di limone concentrato.
L’esportazione dell’acido citrico si è diretta per oltre il 50% verso
l’Argentina; quella della pectina è stata assorbita per il 29% dall’Australia
 e per il 26% dalla Cecoslovacchia.
[ cedri sono stati venduti per il 70% in Germania e per il 15% in
Norvegia; le scorze salmoiate per il 71% in Inghilterra, per il 7% in Germania
 e per il 7% in Canadà.

4. - Strettamente subordinata per i suoi rifornimenti alle esigenze del
consumo degli agrumi allo stato fresco, l’industria agrumaria ha stentato
non poco nel 1951 per garantirsi la materia prima necessaria: con una produzione
 di arance diminuita del 4,6% rispetto a quella dell’anno precedente
e, viceversa, con la relativa esportazione aumentata del 37,8% e, analogamente,
 con una produzione di limoni abbassatasi al di sotto del livello
del 1950 del 9,6% è da considerarsi soddisfacente se la produzione di essenza
di limone si è ristretta solo del 6,2% e può ascriversi fra i risultati brillanti
la maggiorata produzione dell’essenza d’arancia.
Il problema dell’accaparramento del prodotto da lavorare non si presenta
 invece all’industria che lavora il bergamotto sia perchè questo agrume
 non offre possibilità di impiego se non allo stato di derivato sia perchè
il produttore agricolo è anche nella grandissima maggioranza dei casi il
diretto trasformatore del suo raccolto.
La buona campagna avutasi nella costiera calabrese ha così consentito
una produzione di essenze del 75% superiore a quella dell’anno precedente
e superiore anche del 10% a quella del 1949 (1).
Secondo le stime compiute — cui peraltro non si vuole attribuire il
significato di un rigoroso documento statistico ma piuttosto quello di uno
schema orientativo sull’andamento dell’industria nel tempo — il quadro
produttivo dei principali derivati agrumari può essere delineato secondo i
valori indicati nella tab. 1. ;
Già nei precedenti paragrafi si sono indicati gli elementi di diagnosi
della situazione dell’industria allo studio. cui del resto non è facile. se non

(1) Qualitativamente l’essenza di bergamotto di produzione 1950-51 si è presentata
 per la prima partita prodotta con un basso tenore di acetato di linalile ma successivamente
 con un tenore in acetato anche superiore a quello medio; l’essenza di limone
invece, da una prima produzione ad alto tenore di citral è poi passata a tenori di citral
anche notevolmente bassi.