176 INDUSTRIE AGRARIE NEL MEZZOGIORNO - PARTE SECONDA

di anni ben più numerosa di quella considerata, denotano un andamento
delle disponibilità più favorevole di quello delle esportazioni, tali periodi
non possono essere assunti come rappresentativi dell’indirizzo produttivo.
Sta di fatto, comunque, che, malgrado il ripetersi delle lunghe parentesi
di alterazione del mercato internazionale, il consumo interno pro capite
delle arance non ha potuto elevarsi oltre il massimo di 8 kg.
Il consolidamento di questo settore potrebbe essere realizzato con una
sua minore esposizione alle oscillazioni dei fattori esterni e con la massima
espansione (1) del mercato nazionale, sia di quello per il consumo delle
arance allo stato fresco, sia di quello industriale.

(seguito della nota di pag. prec.)
sanguigna, nella decorsa annata, è notevolmente aumentata. Infatti negli anni dal
1930 al 1938 tale percentuale si aggirava in media sul 36 % per salire, conclusosi il conflitto
 mondiale, a circa il 46 %. Si ritiene che la causa di tale ulteriore notevole aumento,
55 % nell’annata decorsa, sia dovuto molto probabilmente alla limitata capacità di
acquisto di alcuni dei principali paesi importatori (Germania, Austria) che si sono
orientati verso quelle varietà che, per essere meno pregiate, sono risultate meno
COsStose »

(1) Ai fini di favorire l’incremento del consumo degli agrumi, il rappresentante
dell’Associazione del Commercio degli agrumi francese ha presentato al Convegno agrumario
 internazionale di Palermo nel 1949 un progetto che prevede l’unione dei Paesi
del Mediterraneo nello svolgimento di una vasta campagna pubblicitaria per la diffusione
del consumo degli agrumi; il finanziamento della campagna verrebbe reperito nel versamento
 di una aliquota fissa per chilogrammo di prodotto esportato e importato. *
Il Convegno ha sostenuto anche la necessità d’indirizzare l’industria dei derivati
agrumari verso impianti a ciclo integrale di lavorazione, incrementando quelle produzioni
 che attualmente possono incontrare maggiore favore sui mercati, e precisamente
di dare il massimo sviluppo alla produzione dei succhi bevibili, specialmente di quelli
concentrati; a quella degli estratti vitaminici; a quella delle essenze; a quella delle pectine
ad alto potere gelificante e a quella dell’utilizzzzione dei residui atti alla preparazione
di mangimi coneentrati.