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LINEAMENTI DI UNO SVILUPPO DELL'INDUSTRIA OLEARIA
NEL MEZZOGIORNO (*)

Al settore oleario sono interessati quattro distinti gruppi di industria,
ner la:
a) spremitura delle olive;
b) lavorazione delle sanse mediante solventi;
c) estrazione degli oli di semi;
d) raffinazione degli oli di oliva e di seme.

Il complesso industriale nazionale è costituito: da 31.500 frantoi per la
spremitura delle olive; da 158 stabilimenti per l’estrazione dell’olio dalle
sanse; da 150 impianti per la raffinazione e la « ricomposizione » degli oli
grezzi di oliva e di semi; da circa 250 impianti per la estrazione dell’olio dai
semi esclusivamente mediante spremitura meccanica; da alcune decine di
impianti per la estrazione dell’olio dai semi mediante solventi. :
Sulla potenzialità di lavoro che tali impianti rappresentano non vi sono
indagini ufficiali recenti e i dati di cui si dispone, se riescono a dare una
impressione chiara dello sviluppo che l’industria olearia ha raggiunto in
Italia, non permettono tuttavia di mettere in evidenza quanta parte di detta
potenzialità sia efficiente e quanta invece sia antiquata e perciò da rinnovare;
 d’altro lato, i criteri diversi con cui il potenziale viene valutato
lasciano sussistere perplessità sulla comparabilità dei diversi dati e sulla
loro efficacia rappresentativa della effettiva situazione degli impianti (1).
Limitandoci perciò a considerare il dato globale, appare subito che
questo settore non ammette a priori un suo ulteriore sviluppo, tanto più

(*) Da: « Informazioni SviMmeEz », n. 65-66, del 30 marzo-6 aprile 1949.
(1) In occasione delle riunioni per l’Unione doganale italo-francese la potenzialità
 dell’industria italiana fu presentata nei seguenti termini: potenzialità annua dei
frantoi di oliva 8.000.000 ag.li di olio; potenzialità giornaliera dei sansifici 80,000 q.li
dî sanse; potenzialità giornaliera degli impianti di raffinazione 35.500 q.li di olio
grezzo; potenzialità annua (teorica) della attrezzatura per la estrazione degli oli
di seme mediante pressione 15.800.000 q.li di semi e per l’estrazione mediante solventi
10.200.000 q.li di semi. Questi ultimi due dati non possono essere aritmeticamente sommati,
 avendo l'attrezzatura di estrazione a solvente, negli impianti maggiori, una
funzione complementare rispetto all’attrezzatura di pressione.