XIV - LINEAMENTI DI UNO SVILUPPO DELL'INDUSTRIA OLEARIA NEL MEZZOGIORNO 183

h) nuove possibilità offerte dalla tecnica agronomica alla introduzione
 di nuove colture oleaginose in zone non tradizionali;
i) prospettive di estendimento delle tradizionali colture (olivo) in
comprensori di trasformazione fondiaria-agraria.

Si è accennato alla tendenza ‘a mutare dei gusti dei consumatori;
il fatto, che ha origini complesse, non soltanto di ordine economico, è
statisticamente provato per una serie di prodotti (1) per cui non è illogico
 prospettare la possibilità di un incremento dei consumi degli oli di
seme per usi alimentari.
Per quanto si riferisce al secondo punto, è indubitabile che lo sviluppo
industriale richiamerà sempre più l’esigenza di disporre di oli per i fabbisogni
 dell’industria: per cui verranno a ripetersi anche per il Mezzogiorno
quelle condizioni che hanno reso conveniente la creazione degli impianti
nel Settentrione.
A completare il quadro delle possibilità di smercio dei prodotti dell’industria
 degli oli vegetali occorre anche considerare la possibilità di collocamento
 dei sottoprodotti i quali hanno non poca importanza nell’economia
produttiva delle aziende che vi sono interessate.
Il principale sottoprodotto della lavorazione dei semi è costituito dai
panelli destinati in grandissima parte all’alimentazione del bestiame. Dato
il contributo non indifferente che tali panelli porterebbero all’arricchimento
delle razioni alimentari a base dei comuni foraggi somministrati al bestiame
è da pensare che vi saranno possibilità di assorbimento di tale sottoprodotto
nelle zone di bonifica meridionale. Altri sottoprodotti di una qualche importanza
 economica sono le paste di saponificazione e le oleine che residuano
nelle operazioni di raffinazione degli oli grezzi. Il principale sottoprodotto
della estrazione di olio dalle sanse è dato dai frantumi di noccioli dî oliva,
facilmente collocabili come combustibile, e dalle pellicole disossate, usate in
gran parte per concime e in piccola parte per la produzione di mangimi
composti. |
Per una numerosa serie di impianti, in particolare per quelli che
riguardano la spremitura delle olive (frantoi) come anche per tutti gli altri
tipi (impianti di estrazione mediante solventi, di raffinazione, di lavorazione
 dei semi), si pone ormai chiaramente il problema di rinnovare le
attrezzature per far sì che i costi di lavorazione si abbassino e migliorino le
rese e la qualità dei prodotti. |
Il costo di produzione elevato è determinato oltre che dai
fattori comuni a tutte le industrie anche dal fatto che, specialmente nei
frantoi, l’attrezzatura non consente un ciclo economico di lavorazione e
grava quindi in misura notevole non solo per le spese generali costanti, ma
anche per le spese di esercizio, dovendosi spesso mantenere inoperose

(1) Il consumo del burro si è ridotto negli Stati Uniti da 17,3 libbre a testa nel
1939 a 11,3 libbre nel 1947 mentre il consumo 4lella margarina è passato da 2,3' libbre a
41.6 libbre nello stesso periodo.