202 INDUSTRIE AGRARIE NEL MEZZOGIORNO - PARTE TERZA

affinchè le nuove unità non corrano il rischio di ripetere gli errori già
troppo diffusi nell’attuale complesso industriale, ma possano invece efficacemente
 contribuire a porre l’industria olearia sulla via di un generale
progresso.

6. - Considerando nel loro complesso le caratteristiche della struttura
produttiva olearia, risulta -evidente che il ristagno tecnico ed economico
dello sviluppo del settore potrà essere superato solo attraverso un intervento
 della pubblica autorità. Infatti, troppo gravi, numerose e complesse
sono le ragioni del ristagno, perchè possano essere rimosse, allo stato attuale.
da una qualsiasi iniziativa privata. individuale o associata.
Affermare la necessità di un intervento pubblico, non significa ovviamente
 affermare la necessità di sopprimere il carattere eminentemente
privatistico del settore. .
Si tratta però di riconoscere che l’intervento deve assumere caratteristiche
 nuove, almeno rispetto alle provvidenze fin qui disposte a favore
delle industrie connesse alla agricoltura. Esso deve essere in grado di
coprire, con visione organica delle interrelazioni esistenti, tutti gli aspetti
e le fasi del processo tecnico ed economico della produzione olearia: dalla
fase colturale, a quella della trasformazione industriale della materia prima,
allo smercio del prodotto; deve poter disporre provvidenze che siano appositamente
 congegnate per il settore considerato, e per la cui fruizione non
si ponga una concorrenza del settore stesso con gli altri settori agricoli e
industriali; deve essere capace di adeguarsi alle molteplici situazioni giuridiche
 ed economiche in cui si estrinsecano le naturali condizioni di sviluppo
del settore. Questa caratteristica è particolarmente importante per evitare
ogni fittizia costrizione da parte dell’intervento pubblico e per potere viceversa
 sollecitare e orientare le energie private esistenti e richiamarne delle
nuove. Essa garantisce inoltre che la trasformazione strutturale del settore
si realizzi con il minimo di perdite e imbocchi la via di un conveniente e
duraturo sviluppo.
Senza entrare, di proposito, nel merito dei problemi, ci limiteremo qui a
richiamare per sommi capi gli elementi fondamentali che più da vicino
interessano la fase industriale.
Tali elementi — che concernono le forme e i modi dell’approvvigionamento
 della materia prima da parte delle aziende di trasformazione, le dimensioni,
 gli ammodernamenti tecnici e le scelte ubicazionali, le combinazioni
 di varie fasi di lavorazione, che l’intervento deve provocare, almeno
nelle unità maggiori, per l’integrale sfruttamento della materia prima —
richiedono che l’intervento, per riuscire efficace, sappia adattarsi da caso
a caso alle diverse situazioni economico-sociali degli ambienti in cui l’industria
 in questione si è sviluppata.
In sintesi. trattandosi di promuovere un generale processo di ricomposizione
 dell’attuale struttura dell’industria che produce olii di oliva, ci si
rende conto che l’intervento propulsivo dovrà poter disporre di strumenti
diretti ed indiretti, per poter sollecitare e guidare l’iniziativa privata su