218

INDUSTRIE AGRARIE NEL MEZZOGIORNO - PARTE TERZA

essere tale da agire con continuità, per poter esercitare, con la costanza dello
stimolo. una decisiva azione miglioratrice. :
La costituzione di un « fondo permanente », che alimenti continuativamente
 il credito necessario per l’attuazione delle opere di miglioramento
agrario e industriale riguardanti il settore in esame, sembra che corrisponderebbe
 appropriatamente allo scopo, soprattutto se, con stanziamenti aggiuntivi
 extra fondo permanente, da devolvere nei primi anni a titolo di
sussidio in capitale, si riuscirà a dare il colpo di rottura allo stato di
inerzia oggi esistente. Dopo la prima azione massiccia, il fondo continuerebbe
la propria azione, mettendo a disposizione degli operatori i mezzi per
concessione di mutui a particolari condizioni di favore.
Si potrebbe delineare pertanto per il provvedimento di che trattasi,
una struttura finanziaria del tipo seguente: supposta una determinata disponibilità
 finanziaria — la cui entità, in via di prima approssimazione, si
potrebbe indicare nella cifra di 50 miliardi — la si potrebbe suddividere in
due parti eguali di cui una da destinare al fondo permanente in rotazione e
l’altra per la concessione di sussidi. A loro volta ciascuna delle due quote
suddette potrebbe essere destinata per una quota maggiore al miglioramento
 e allo sviluppo della coltura e per una quota minore — ad es. un
terzo — al risanamento e al potenziamento industriale.
Tra le iniziative da prendere, per mezzo di tali fondi, andrebbero comprese
 anche quelle relative all’assistenza tecnica e professionale degli imprenditori
 e delle maestranze, per cui si dovrebbero allestire campi dimostrativi,
 corsi professionali, impianti pilota ed intensificare le prove sperimentali
 sui mezzi di lotta contro i parassiti.
Un Comitato di esperti, scelti in parte tra i funzionari dell’Amministrazione
 pubblica e in parte tra gli specialisti del settore, dovrebbe presiedere
all’attuazione del programma con il particolare compito di dare precise
direttive affinchè le agevolazioni vadano ad iniziative, che possano effettivamente
 contribuire, per le loro caratteristiche tecniche e per la loro ubicazione,
 allo sviluppo e al miglioramento del settore, e affinchè l’assistenza
professionale sia fatta nei modi più idonei e più efficaci per preparare gli
operatori ai compiti, che loro deriveranno nella nuova situazione, che, attraverso
 l’intervento finanziario dello Stato, si vuole determinare.
In particolare, per quanto riguarda il settore dell’industria frantoiana,
si dovrà provvedere che, mentre da un lato, con i sussidi e i mutui di favore,
si svolge una decisa azione per rinnovare le unità esistenti e per farne sorgere
 altre modernamente concepite, dall’altro, lo sforzo finanziario, dello
stato, non venga frustrato dalla permanenza di unità, che, per il loro
stato di arretratezza e di condizioni antigieniche, fanno deprezzare il prodotto
 sui mercati più esigenti, che pure sono quelli, su cui più si deve contare
 per una ripresa dei consumi.
Pertanto, pur concedendo ai singoli frantoi un certo periodo di tempo,
dalla data di entrata in vigore del nuovo provvedimento, perchè possano
mettersi in grado di corrispondere ai requisiti di carattere igienico-sanitario,