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INDUSTRIE AGRARIE NEL MEZZOGIORNO - PARTE TERZA

per l’industria potrebbero consentire una durata alquanto più breve e una
onerosità lievemente maggiore.
‘Tanto per i mutui agrari che per quelli industriali dovrebbe poi essere
concessa la garanzia sussidiaria dello Stato, come già è concessa ai mutui
per opere di miglioramento in zone montane e a quelli per l’industrializzazione
 del Mezzogiorno.
E ciò per due motivi: primo, per contribuire a risolvere il grave problema
 delle garanzie, che il normale credito agrario di miglioramento ha
lasciato insoluto; secondo, per fare del credito, alimentato con mezzi dello
Stato, un effettivo strumento di azione pubblica, la cui efficacia non deve
essere limitata, come oggi, dal fatto che il rischio delle operazioni viene
lasciato a tutto carico degli Istituti mutuanti, i quali quindi sono costretti
a cautelarsi, selezionando con rigorosità strettamente bancaria, gli operatori.
 In tale selezione, naturalmente, i più sacrificati sono i piccoli e i
medi operatori.

7. - Circa le categorie di opere, che il provvedimento dovrà considerare
 per l’incremento della coltura, vi andranno necessariamente comprese
 le nuove piantagioni sia in forma specializzata che promiscua, a condizione
 che gli impianti rispondano ai requisiti della più moderna agronomia.
 Vi si dovranno pure comprendere le operazioni di trasformazione degli
olivastreti — la cui consistenza si valuta attorno ai 10 milioni di piante, che,
se convenientemente innestate, potrebbero dare frutto in breve giro di
anni — e le operazioni di ricostituzione e di ringiovanimento degli oliveti
deperiti, che si calcola possano costituire da un terzo a un quarto dell’intero
nostro patrimonio olivicolo.
Ed occorre precisare che le agevolazioni finanziarie, di cui si è detto,
debbono essere concesse all’insieme delle operazioni per creare il nuovo
oliveto sia in terreno nudo che in terreno già coperto di olivi in fase senescente.
 sia in terreno olivastrato.
Occorre poi provvedere a dare organica sistemazione all’attività
vivaistica perchè corrisponda dal punto di vista tecnico e della garanzia
delle caratteristiche dei soggetti allevati, concedendo anche ad essa opportune
 agevolazioni finanziarie.
Infine, non dovranno essere escluse dalle provvidenze accennate le
concimazioni di fondo per gli oliveti in genere: l’incremento produttivo,
conseguibile con tale mezzo, potrebbe in breve giro di anni compensare
lautamente le anticipazioni fatte. D’altronde la concimazione di fondo,
modificando sostanzialmente la struttura fisica e la composizione chimica
del terreno agrario, è da considerarsi come opera vera e propria di miglioramento
 fondiario e come tale sussidiabile.
Dato il forte frazionamento delle aziende olivicole, allo scopo di non
gravare eccessivamente. gli organi incaricati di amministrare le provvidenze
 concesse dallo Stato, si potrà eventualmente stabilire che più operatori
 si uniscano insieme per presentare un’unica domanda.