XVII - PER UNA LEGGE A FAVORE DELLA OLIVICOLTURA E DELL'INDUSTRIA OLEARIA 225

Il mercato dell’olio di oliva è un mercato che, già quantitativamente
limitato, presenta, nelle condizioni attuali, tendenze ad ulteriori restringimenti:
 l’annata di scarica sposta rapidamente i prezzi su quote troppo
elevate sul livello raggiungibile dalla media capacità d’acquisto dell’abituale
 clientela e provoca uno sfaldamento dei centri di consumo legati all’olio
 di oliva, che gradualmente si abituano a grassi meno cari.
La progressiva restrizione dei tradizionali mercati a sua volta fa sì che
una copiosa offerta, dovuta ad un abbondante raccolto, ne saturi rapidamente
 il fabbisogno, lasciando delle eccedenze di prodotto che sono
costrette a subire una eccessiva svalutazione.
Qualsiasi azione, intesa a raggiungere la stabilità e la remuneratività dei
prezzi dell’olio di oliva, risulta pertanto subordinata alla possibilità, specie
nei periodi di forte produzione, di manovrare le vendite nel corso dell’intero
 anno.
Per riferimento all’istituto dell’ammasso, si pongono le note questioni
se l’ammasso stesso debba essere parziale o totale, volontario o obbligatorio.
La scelta dell’una o dell’altra forma non può essere compiuta secondo
schemi aprioristici: elemento fondamentale per realizzare tale scelta è il
coordinamento della politica di ammasso con quella di importazione dei
grassi concorrenti.
Infatti un ammasso limitato all’olio di oliva, in presenza di una concorrente
 disponibilità, di maggior peso e convenienza, di altri olii, non potrebbe
sortire l’effetto di sostegno sperato; viceversa, ove si verificasse una scarsità
di grassi concorrenti, il prezzo dell’olio di oliva potrebbe spuntare quotazioni
 sul mercato libero più convenienti di quelle garantite dall’ammasso
e pertanto questo sarebbe disertato e risulterebbe inefficiente.
E’ evidente quindi che politica di ammasso e politica dei rifornimenti
esteri, possono, tutto sommato, considerarsi come due aspetti inscindibili
di uno stesso problema che, come già si è avvertito, consiste essenzialmente
nell’instaurazione di un adeguato rapporto tra disponibilità di olio di oliva
e degli altri grassi sul mercato nazionale.