XVIII - IMPORTANZA E CONDIZIONI DELLA VITICOLTURA, ECC.

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Anche se non tutti i vini semilavorati, censiti presso le cantine del
Nord, sono da ritenersi di provenienza meridionale, la comune esperienza
avverte uno stato di subordinazione dell’enologia meridionale nei confronti
 di quella settentrionale: stato di subordinazione non giustificato
per quei vini, che emigrano dalle zone di origine soltanto per ricevere una
valorizzazione di ordine commerciale, di cui il Mezzogiorno, se sapesse
meglio attrezzarsi, potrebbe, al contrario di quanto oggi avviene, direttamente
 beneficiare.

Tap. 4. — MATERIE PRIME IMPIEGATE NEL 1936 NELLE MEDIE
E GRANDI CANTINE.

Dz cur:

CIRCOSCRIZIONI

Abruzzi e Molise ..........
Campania ......
Puglia ..... a.
Basilicata .....
Calabria ....-Sicilia...

Sardegna ....

SUD
NORD assi aaa aaa

[TALIA ...

MATERIA PRIMA
ESPRESSA.
IN UVA

g.li

42.010
154.574
3.321.903
14.008
78.230
1.679.239
211.230

5.501.194
i2.480.018 |

17.981.207

[ve

79,9
57,9
79,5
99,9 |
83,4
10,8
15,3

64,7
51,5

55.6

Mosto

92

o

7 4

0.1

L 1

14 0

fi 1

}

10.0

7

Vino
semilavorato

"fn

10,9

37,6
13 1

12,5

45 ,2

78.3

26 ,0
38 5

34,6

La Sicilia e la Sardegna sono le due regioni meridionali che accusano
una quota di vini semilavorati superiore a quella che mediamente venne
trattata nelle cantine settentrionali. Per la prima, è facile spiegarsene la
ragione, pensando all’influenza dei grandi stabilimenti del Marsalese, che
lavorano appunto vini e mosti per confezionare il tipico prodotto. Per la
Sardegna, il dato risente probabilmente della natura commerciale degli impianti
 censiti, i quali, stante la bassissima produzione di vino che in quell’anno
 si realizzò nell’isola (hl 100.910 pari a poco più del 20% del raccolto
medio) dovettero fare ricorso in notevole misura alle importazioni da
altre regioni, tanto da superare del 37,9%, con la massa delle partite da essi
trattate, la intera produzione locale.
La elevatezza dei valori relativi concernenti le uve lavorate nelle
medie e grandi cantine del Mezzogiorno potrebbe trarre in inganno se non
se ne fosse già visto il peso assoluto e ciò che esso rappresenta nei confronti
 della uva vendemmiata nelle singole regioni.