236 INDUSTRIE AGRARIE NEL MEZZOGIORNO -» PARTE TERZA

I dati che si riferiscono qui di seguito, se non possono essere assunti
come elementi assolutamente probatori, non essendo il frutto di um’indagine
 sistematica, estesa ad una serie di cantine scelte con rigoroso criterio
metodologico, presentano tuttavia un carattere indicativo di una situazione
che, pur non statisticamente rilevata, è tuttavia presente alla mente di
coloro che si occupano del problema.

COSTO DI TRASFORMAZIONE DELL’UVA PER HL DI VINO PRODOTTO
(Campagna 1939-1940) (1)
vasi vinari:

Cantine con capacità in
superiore ai 5.000 hl
tra 501 e 1.000 h]
tra 101 e 500 hl
inferiore ai 100 hl]

Li.
&gt;
&gt;
i

12,77
14,98
15,31
17 45

Basta mettere in relazione i dati sopra esposti con la scarsità delle cantine,
 aventi una capacità in vasi vinari di almeno 500 hl, rilevata dal Censimento
 industriale, per individuare un altro aspetto, e non il meno importante,
 della critica situazione dell’industria enologica del Mezzogiorno.

5. - Le cause dello stato di arretratezza dell’attrezzatura di vinificazione
 e di conservazione vanno ricercate, in generale, tra quel complesso di
fattori che hanno inciso su tutta l’economia meridionale e, in particolare,
nelle sfavorevoli vicende che da un lungo periodo di anni periodicamente
si abbattono sulla viticoltura, rallentando il normale processo di rinnovamento
 della connessa industria.
Il ricordo delle gravi difficoltà economiche, le preoccupazioni del presente,
 l’incertezza del futuro, il tutto che si concreta in una assoluta
scarsezza di capitali, trattengono gli imprenditori da qualsiasi iniziativa
di sviluppo dei propri impianti, consolidando così sempre più il circolo
vizioso in cui la mancata valorizzazione del prodotto mantiene costantemente
 aperte le premesse alle ricorrenti crisi ed alle speculazioni del
mercato.
Per tali motivi e per l’importanza che il settore vitivinicolo rappresenta
per il Mezzogiorno, è giustificata la richiesta di una politica finanziaria e
creditizia intesa a rinnovare profondamente la struttura dell’industria enologica,
 per valorizzare al massimo i prodotti di una delle più tipiche colture
mediterranee.

(1) Vedasi: P. Zanoni, Statistiche della produzione vitivinicola italiana e relative
indagini economico-sociali. Estratto dal: « Trattato di enologia », vol. I di P. G. GAaroGLIO,
Roma 1941.