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RISULTATI DI UN'INDAGINE SULLE POSSIBILITA’ DI SVILUPPO
DELL'INDUSTRIA ENOLOGICA MERIDIONALE (*)

1. - Molti vini degli Abruzzi e Molise possiedono quelle caratteristiche,
di composizione e di gusto, necessarie per diventare vini pregiati e per
superare quindi quello stato intermedio di prodotto semilavorato che,
servendo all’industria enologica di altre regioni, non consente di valorizzare
come meriterebbe la viticoltura delle zone di origine.
La situazione attuale dell’industria enologica abruzzese-molisana è
tutt’altro che brillante: basta considerare il dato medio di resa in vino per
quintale di uva che oscilla attorno al 63%. La ragione di questo fatto, la
cui gravità non va sottovalutata, poichè la resa predetta risulta da valori
massimi superiori al 70% e da valori minimi inferiori al 60%, va ricercata
nello scarsissimo numero di stabilimenti attrezzati industrialmente. Il Censimento
 del 1937 dava per tutto l’Abruzzo e il Molise 74 stabilimenti aventi
una capacità in vasi vinari di almeno 500 hl. e in essi venne in quell’anno
lavorato soltanto l’1,8% di tutto il vino producibile nella regione, pari a
hl. 1.575.950; soltanto cinque di essi ne produssero, singolarmente, più di
mille ettolitri.
Le zone viticole più importanti della regione sono: la conca di Sulmona,
con i comuni di Pratola Peligna, Vittorito, Raiano, Prezza, Corfinio, Roccacasale,
 Bugnara, Anversa e Pacentro, e la vallata del Tirino con i comuni
di Capestrano, Ofena, Villa Santa Lucia, in provincia dell’Aquila; la fascia
costiera di Ortona e Francavilla con i comuni di Crecchio, Tollo, Poggiofiorito,
 Canosa Sannita; le colline di Lanciano con i comuni di Lanciano,
Mozzagrogna, Fossacesia, Rocca $. Giovanni; la zona di Vasto con i comuni
di Vasto, S. Salvo, Cupello, Casalbordino, Pollutri, in provincia di Chieti;
la 2ona di Torre dei Passeri con i territori comunali di Bussi, Popoli,

(*) Da: « Informazioni Svimez », nn. 16, 17, 21-22, 30-31, 32-33, 34-35, 36-37 del 1948.
All’indagine, che venne svolta tra il 1947 e il 1948, presero parte i sottoelencati
 esperti: per l’Abruzzo e il Molise: il dott. Tiro BrernasEe1 dell’Ufficio consulenza
industrie agrarie di Roma; per la Campania: il prof. CArLo VioLANnTtE dell'Istituto enologico
 di Avellino; per la Puglia e la Basilicata: il dott. Mario MAaTTIA, Direttore della Cantina
 sperimentale di Barletta; per la Calabria: il dott. GINo FLORENZANO dell’Università di
Firenze; per la Sicilia; il prof. RoLanpo CuLTrERrA dell’Università di Palermo; per la
Sardegna: il prof. Francesco VononreTt dell’Università di Cagliari.