XIX - RISULTATI DI UN'INDAGINE SULLE POSSIBILITÀ DI SVILUPPO, ECC. 241

tipico da pasto, a caratteristiche costanti, cui non potrebbe mancare il giusto
riconoscimento sui mercati di consumo. Altrettanto dicasi per la zona
Flegrea e per il Monte di Procida, ove i Vini rossi delle varietà di uva di
Aglianico e Piede di Colombo, lavorati convenientemente e invecchiati, meriterebbero
 l’onore della bottiglia.
Così per i comuni vesuviani, Terzigno e S. Giuseppe, ove i vini da pasto,
di un bel colore rosso rubino più o meno carico, molto sapidi e leggermente
frizzanti, potrebbero essere largamente valorizzati.
Un vino rinomato fin dall’antichità classica è il Falerno, la cui zona
di produzione si è spostata da quella antica avvicinandosi verso Napoli.
Il Falerno è prodotto dal vitigno Falanghina che è molto diffuso nei campi
Flegrei e con una razionale vinificazione e invecchiamento, potrebbe riconquistare
 l’antica fama.
Il Falerno è un vino colore giallo ambra, secco, con aroma gradevole e
di gusto molto delicato. In commercio si fabbrica anche un Falerno rosso,
proveniente dal miscuglio di vari vitigni rossi in cui predominano l’Aglianico
 e la Falanghina.
Anche il Capri, vino bianco asciutto da pesce, color giallo paglierino,
di sapore fresco, di gradazione alcoolica tra gli 11° e i 12°, meriterebbe
di essere valorizzato con una tecnica migliore di quella che oggi non è
sempre all’altezza delle esigenze di un mercato qualificato. Il Capri si produce,
 con una mescolanza di uve bianche, uva del Sabato, S. Nicola,
S. Antonio, Malvasia, che anche nella penisola Sorrentina trovano condizioni
 di terreno e di ubicazione per dare prodotti eguali a quelli dell’isola.
Il Lacryma Christi è prodotto nella zona di Torre del Greco e sulle
falde meridionali del Vesuvio. E’ un vino bianco di profumo molto delicato,
secco, vino da pesce che può benissimo competere con i migliori vini del
Reno. Conviene perciò metterlo in evidenza, tutelandone il nome e la zona
di produzione.
Altro vino è il Gragnano, vino rosso fino, colore rubino carico, frizzante,
di sapore leggermente amabile, molto ricercato nel napoletano.
Meriterebbero anche più appropriate cure i vini bianchi e rossi di
Solopaca con gradazioni tra i 12° e i 14°, in provincia di Benevento: l’area
di produzione di questi vini occupa per intero i territori dei comuni di
Solopaca, Guardia Sanframondi, Castelvenere, Cerreto Sannita, $S. Lorenzo
Maggiore, S. Lorenzello, Frasso Telesino e, parzialmente, i territori di Melizzano
 e di S. Agata dei Goti. La produzione del Solopaca rosso ottenuto dai vitigni
 Lanciaguerra, Olivello, Aleatico, Sangiovese, Aglianico è valutabile sui
40.000 hl annui; quella del Solopaca bianco, ottenuto dai vitigni Trebbiano,
Greco, Malvasia si aggira sui 20.000 hl. Altro vino della provincia di Benevento
 è il Vitulano rosso prodotto sulle pendici del Taburno e dei suoi
contrafforti che guardano la valle Caudina e quella del Calore: sono vini
che attualmente vengono apprezzati per il taglio ma che ben lavorati e
invecchiati potrebbero convenientemente figurare in bottiglia: la produzione
 di questo vino si aggira sui 25.000 hl. annui. Un altro vino che presenta